Versione stampabile   Invia articolo a un amico   Scrivi alla redazione
Alessandria

Caro affitti negozi: un falso problema?

E' la commissione consiliare Sviluppo del Territorio ad aver affrontato il tema, partendo da una mozione presentata dal presidente della Lega Nord. Caro affitti? "Un falso problema" secondo Franco Repetto della Fiaip. Non proprio d'accordo il direttore di Ascom che sostiene "dobbiamo agire per rilanciare il commercio"
 ALESSANDRIA - Negozi che chiudono o che si trasferiscono. “Una desertificazione” del centro storico cittadino come è stata definita dal presidente della Lega Nord, Roberto Sarti, che su questa problematica ha presentato ancora a fine 2013 una mozione. Ora il tema viene ri-portato all'attenzione nella commissione Sviluppo del territorio presieduta da Filippo Zaio. Caro affitti dei negozi? “Un falso problema” è stato definito dal presidente della Fiaip, Franco Repetto. “Userei un'espressione diversa” ha precisato, perchè in realtà i canoni di locazione non sono aumentati e anzi in questo periodo si è lavorato e dialogato proprio con i proprietari degli immobili per mantenere o addirittura ridurre gli affitti. Canoni calmierati quindi che non presuppongono una problematica di “caro prezzo”. In realtà secondo Franco Repetto la questione è ben più articolata ed oltre alla problematica generale della crisi, c'è una questione di “zonizzazione” che porta ad avere “negozi di serie A e negozi di serie B”. “Se guardiamo bene – ha proseguito il responsabile Fiaip – i negozi sfitti sono tutti nelle vie attorno al centro storico, come via Trotti, via San Giacomo della Vittoria. Questo perché in alcune zone l'attività ha il 50% di potenzialità rispetto ad altre. Ma poi è anche altrettanto vero che in corso Roma gli affitti sono di 8-10 mila euro al metro quadro”. Proprio sulla questione di differenza di zone, sempre il presidente Repetto ha sottolineato oggi la necessità di una divisione tra aree con attività commerciali e aree con attività di servizio, che oggi non possono più convivere insieme senza conseguente negative per le une e per le altre.

Considerazioni in parte condivise...e in parte no. Il direttore dell'Ascom, Roberto Cava, non ci sta a dire che il “caro affitti” non è un problema. “Se vogliamo avere dei risultati dobbiamo iniziare ad agire sulle cause per essere efficaci. Non si può dire che le locazioni non sono un problema. Non sono certamente da attribuire ad un atteggiamento negativo di qualcuno, ma non si può nemmeno negare che il problema esista”. Sulla stessa lunghezza d'onda sembra essere anche l'assessore al Commercio Marica Barrera, intervenuta ad elencare alcune delle iniziative portate avanti, “per quello che si può fare”, da questa amministrazione. “Tante chiusure in questo periodo nel centro storico, ma anche tanti trasferimenti. Questo dimostra che il caro affitti è una problematica reale. Da un lato non è valutabile come segnale positivo di certo, ma dall'altro esprime comunque la volontà dei commercianti di tenere duro e di cercare di proseguire nella propria attività, restando sul mercato”. L'assessore ricorda poi la “perdita”- ovvero la chiusura – di brand storici alessandrini, sostituiti invece da franchising.

Il tema riportato all'attenzione, “vuole guardare anche all'aspetto sociale”, come ha ricordato Sarti: “le vetrine accese e il centro città come polo di attrazione e d'incontro, evitano che la desertificazione e la chiusura degli esercizi commerciali ricada anche sulla sicurezza per i cittadini”. “Nessuno vuole dare obblighi o regole ferree ai proprietari di immobili – aggiunge il presidente del Carroccio – Ma l'apertura di dialogo, attraverso un tavolo tecnico, di concertazione, tra i vari protagonisti coinvolti, porterebbe magari nella giusta direzione di azione”. Un tavolo che “deve poggiare su tre gambe”, secondo il direttore Cava: “devono per forza restare uniti i tre soggetti rappresentati da Comune, dettaglio e proprietà immobiliare. “Su tre gambe, però, il tavolo è instabile” interviene Franco Repetto, che insieme al dirigente comunale Cerutti, ricorda l'importanza al tavolo anche dei mediatori immobiliari. Un tavolo che deve avere come motto “Ricominciamo” secondo Ascom: bisogna ripartire dal commercio, rendendo appetibile la nostra città. “Bisogna diventare attrattivi e accoglienti”. Questi gli elementi cardine per poter rilanciare la città, “far arrivare più consumatori, più turisti, per andare nei nostri bei negozi a comprare i nostri buoni prodotti. Ed evitare magari sempre le 'via crucis' all'outlet o nei centri commerciali”.

Ad Asti qualcosa è stato fatto: un accordo siglato tra amministrazione comunale e proprietari immobiliari, grazie all'azione dei mediatori, ha portato alla definizione di canoni medi di mercato suddivisi per zone, con la possibilità da parte dei proprietari delle locazioni di fare sconti sugli affitti e avendo a loro volta delle agevolazioni e riduzioni sull'Imu da parte del Comune.
“Ad oggi, purtroppo, per noi non ci sono le condizioni per copiare così com'è questa convenzione. Per la legge sul dissesto le tariffe devono restare al massimo, senza possibilità di riduzioni da parte di Palazzo Rosso – ha ricordato la Barrera – Ma possiamo comunque iniziare con qualche piccolo contributo, che abbiamo la possibilità di spendere, grazie al piccolo “polmone” di risorse derivante dagli oneri aggiuntivi che devono essere rinvestiti per la rivitalizzazione del centro storico. “Magari attraverso un bando di gara, potremmo dare qualche contributo”.

Non è una soluzione, ma è un piccolo gesto. Anche perchè le problematiche che si legano alla chiusura dei negozi, al loro trasferimento sono molte e sono tutte a corona del problema principale, la crisi economica. E così c'è la questione generazionale, di popolazione che cambia: “Alessandria si sta spopolando, negli ultimi 10 anni ha perso 10 mila abitanti” ricorda Matteo Pozzi, dell'Unione Piccoli Proprietari. Anche le etnie sono ormai diverse rispetto al passato, come accennato dal consigliere Sciaudone, che rilancia però già delle proposte: in materia di decoro urbano, per abbellire tutti gli spazi lasciati vuoti, sfitti, “perché l'amministrazione comunale non si fa carico di mettere un po' di colore con pannelli che rappresentino e pubblicizzino i luoghi d'arte o di valore della città?”. Questa potrebbe già essere una soluzione tampone. Poi c'è la questione viabilità: Ztl sì, Ztl no. “Al Cristo continuano ad aprire attività, e non c'è l'isola pedonale” ricorda qualcuno. “Ztl? Mi fa venire l'orticaria” ironizza il direttore Roberto Cava. Sicuramente una “rilettura” dell'attuale zona pedonale è da fare. Per questo la commissione si è già presa l'impegno di nuovi incontri, meno sporadici, magari alla presenza dell'assessore competente.

Una fotografia “più soft” di come si presenta nella realtà, secondo il presidente dell'Udc, Giovanni Barosini. Che insieme ad altri consiglieri di opposizione ha chiesto “maggiori controlli per qui negozi al cui interno lavorano, mangiano e dormono” (riferimento agli esercizi gestiti da cinesi). Sono in regola su tutto? Fiscalmente, come contribuzione, ore di lavoro?”. Poi per “distogliere” la popolazione dai centri commerciali c'è anche chi, come il presidente dei 5 Stelle, Angelo Malerba, propone attività ludiche per i bambini organizzate in questo periodo estivo, magari il sabato pomeriggio, in piazzetta della Lega. “Le famiglie con bambini, magari scelgono di girare per il centro storico, anziché portare i bambini sui giochini o nella aree gioco di Panorama o di altri centri commerciali”.
5/06/2014
Versione stampabile   Invia articolo a un amico   Scrivi alla redazione


 
blog comments powered by Disqus



Droghe e alcol: impennata di consumo fra i più giovani
Droghe e alcol: impennata di consumo fra i più giovani
Droghe e alcol: impennata di consumo fra i più giovani
Droghe e alcol: impennata di consumo fra i più giovani
Gioco d'azzardo: i conti non tornato
Gioco d'azzardo: i conti non tornato
Antonio Albanese il prossimo 13 dicembre 2018 al Palatenda Alegas con "Personaggi"
Antonio Albanese il prossimo 13 dicembre 2018 al Palatenda Alegas con "Personaggi"
DIRTY DANCING FA SOGNARE LA PROVINCIA!! SOGNA INSIEME A NOI SABATO 8 DICEMBRE AD ALESSANDRIA
DIRTY DANCING FA SOGNARE LA PROVINCIA!! SOGNA INSIEME A NOI SABATO 8 DICEMBRE AD ALESSANDRIA
 Dirty Dancing- il musical, nella sua edizione speciale per i 30 anni dall'uscita del film
Dirty Dancing- il musical, nella sua edizione speciale per i 30 anni dall'uscita del film
-->