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Alessandria

Nuovo insediamento Alessandria 2000: ecco come cambierà la città

Il Movimento 5 Stelle solleva il problema del nuovo, enorme, insediamento commerciale che nascerà vicino al platano di Napoleone e al Palazzo dell'Edilizia. La nuova Giunta si dice contraria all'opera, ma non potrà fermarla: "porterà comunque posti di lavoro, parcheggi e centinaia di migliaia di euro di oneri di urbanizzazione"
ALESSANDRIA - "Per dare un'idea delle dimensioni della nuova area autorizzata legata al progetto Alessandria 2000 basterebbe questa immagine: come andare da piazza Garibaldi a quasi piazza Gobetti, passando da piazzetta della Lega". 

A lanciare un allarme preoccupato è Michelangelo Serra, portavoce del Movimento 5 Stelle, che solleva il problema di una nuova zona commerciale, di grandi proporzioni, che sorgerà alle porte della città, vicino al platano di Napoleone e al nascente palazzo dell'Edilizia. 

"Cosa stanno realizzando sulla destra della statale per Spinetta Marengo tra Pozzoli ed il cadavere del palazzo dell'edilizia? - Si chiedeva ironicamente Serra su Facebook alcuni giorni fa, fornendo però già una prima risposta - 188mila metri cubi di edificato, principalmente commerciale (volume complessivo di tre volte superiore a Panorama) che arriva fino a dietro Panorama. Tutta l'area sara' rialzata a livello di sicurezza con milioni e milioni di metri cubi di terre da riporto per la gioia di tutti i trafficanti di rifiuti. Il piano parte negli anni '80 e attraversa tutte le amministrazioni fino alla precedente. Con il piccolo commercio in ginocchio, il centro che sta diventando una citta' fantasma con quasi una serranda su due abbassata, vi pare possibile tutto questo? Come opera compensativa sarebbe servito un gigantesco monumento alla stupidita' umana. Visibile dallo spazio". 

Sul tema è intervenuto anche il vicesindaco Davide Buzzi Langhi, spiegando come il progetto sia precedente all'attuale amministrazione, che non può far altro che prendere atto della situazione e provare a vederne anche gli aspetti positivi: "si tratta di un piano esecutivo convenzionato (Qui le tavole) in cui l'imprenditore si impegna ad eseguire alcune opere e il Comune concede l'autorizzazione a farlo. Il progetto prevede una sorta di "L", con due lati di insediamenti, uno su via Marengo e l'altro lungo la tangenziale. Per ora partirà il lotto su via Marengo: strutture più grandi e una più piccola, con parcheggi adiacenti. La nostra intenzione come Amministrazione è non concedere altri progetti simili e lavorare per tutelare la piccola distribuzione e il commercio al dettaglio. Fra l'altro, un altro lotto di lavori partirà nella zona dell'ex consorzio agrario in via Giordano Bruno, sempre approvato precedentemente al nostro arrivo a Palazzo Rosso. Diciamo che possiamo solo guardare i lati positivi: il Comune riceverà alcune centinana di migliaia di euro di oneri di urbanizzazione, anche se una parte verranno scorporati per la costruizione di strade in zona, e ce ne sarà bisogno visto che la viabilità rischia di essere ulteriormente sollecitata. In più si otterranno parcheggi utili anche per i residenti e i nuovi insediamenti commerciali porteranno un po' di lavoro in città". 

Non c'è certezza sulle tempistiche con cui verranno realizzati: "l'imprenditore ha a disposizione tempi molto lunghi, si parla di anni, ma è chiaro che quando partono i lavori ha tutto l'interesse di concluderli il prima possibile. Questo retail park avrà strutture cromatiche uguali fra loro- spiega Buzzi Langhi - e quindi è previsto che sul piano estitico il complesso si presenti più piacevole di altre realtà con colori e aspetti molto differenti fra loro".

(N.B. IL TESTO DELLA DICHIARAZIONE E' MODIFICATO DOPO UN CHIARIMENTO CON L'ASSESSORE. IL PROGETTO DEL RETAIL PARK NON AVRA' ALCUN COORDINAMENTO CROMATICO CON IL PALAZZO DELL'EDILIZIA COME INIZIALMENTE RIPORTATO ndr). 

Queste le ulteriori osservazioni presentate però dal Movimento 5 Stelle:

1) La strada su cui si crea quest'area e' gia bella trafficata ma non sono presenti migliorie alla viabilita' esistente decretandone un peggioramento soprattutto per quanto riguarda la rotonda della tangenziale che avra' un'altra uscita/entrata.

2) E' presente la bozza di ciclabile del bando periferie (non realizzata in questo progetto) ma e' praticamente una riga viola con qualche spina di rosa modello "pista ciclabile piu' pazza del mondo" che pero' indica solo delle aree sciacciate a panino tra svincolo e parcheggione che tral'altro sono su due livelli diversi con vari attraversamenti in curva delle strade d'accesso. Fermata dell'autobus senza banchina e marciapiede.

3) Il progetto del Palazzo dell'edilizia e questo non combaciano. da una parte l'accesso e' in un punto dall'altra in un altro. Mi voglio augurare che siano stati presi accordi al di fuori di questo progetto al riguardo.

4) La viabilita' interna e' quella di un parco commerciale americano studiato per le auto. C'e' solo una ciclopedonale che gira a sud dell'intervento dove scaricano i camion che non si collega neanche con la ciclabile del bando periferie, ne' con qualunque altra rete viaria secondaria se non attraveso una serie assurda di attraversamenti attorno all'edificio C4bis

5) I parcheggi che diventeranno pubblici sono quelli in blu.

6) E' presente un sottopasso ciclopedonale per la ciclabile verso il bormida a quota 91 metri che temo richieda opere di difesa dalle acque lato cascina Negri (Bormida).
30/11/2017
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