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Cronaca

Casa vacanze "fantasma", vittima anche una donna di Castellazzo

A far scattare la denuncia un servizio televisivo nel quale si parlava della truffa delle case di vacanza “fantasma” nella riviera romagnola che ha insospettito la vittima
CRONACA - I Carabinieri della Stazione di Castellazzo Bormida hanno denunciato per truffa un cittadino italiano di 57 anni, residente in provincia di Roma.
L’indagine ha preso spunto dalla denuncia presentata a fine luglio da una donna del posto, la quale aveva riferito che a fine maggio aveva visto su un sito online un appartamento da affittare per due settimane ad agosto a Riccione. La denunciante aveva contattato l’inserzionista che aveva confermato la disponibilità dell’appartamento per il periodo desiderato e che il prezzo era di 900 euro. La donna aveva parlato con un uomo presentatosi come il proprietario dell’alloggio e aveva chiesto dove si trovasse l’appartamento. La donna, avute le spiegazioni del caso, aveva deciso di affittare la casa e aveva dato conferma all’inserzionista, il quale le aveva inviato le coordinate bancarie su cui effettuare il bonifico di 200 euro come acconto. Effettuato il bonifico, la vittima era stata contattata dall’inserzionista il quale aveva confermato che i soldi erano stati regolarmente versati e che quindi avrebbe avuto la disponibilità della casa per il periodo desiderato.
La donna però a metà luglio aveva sentito al telegiornale la notizia della truffa delle case di vacanza “fantasma” nella riviera romagnola, con molte persone che ne erano rimaste vittima perché queste case affittate tramite siti web erano in realtà inesistenti e, avuto il sospetto di essere rimasta vittima di una truffa, aveva provato a contattare l’inserzionista che però non si faceva più trovare. Aveva, allora, inserito sul motore di ricerca web il numero di telefono dell’inserzionista e si apriva un sito dove comparivano numerosi commenti negativi i quali indicavano il numero di telefono inserito come appartenente a un uomo, di cui erano indicati nome e cognome che corrispondevano all’inserzionista con cui aveva parlato, il quale commetteva numerose truffe pubblicizzando appartamenti inesistenti, facendosi spedire la caparra e non facendosi più rintracciare.

La donna aveva, quindi, presentato denuncia ai Carabinieri di Castellazzo che hanno scoperto che il 57enne era l’intestatario del conto su cui è stato effettuato il bonifico e del telefono che usava per i contatti, denunciandolo all’Autorità Giudiziaria per quanto commesso.
22/09/2016
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