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Arquata Scrivia

Cementir chiamata di nuovo in tribunale

Citazione diretta per l’ex dirigente per una presunta violazione dell’autorizzazione integrata ambientale. Sindacati e provincia chiedono un tavolo tecnico per la questione ambientale e la salvaguardia del lavoro. L’azienda è pronta a collaborare
Si apre un nuovo capitolo giudiziario per Cementir, il cementificio situato alle porte di Arquata Scrivia. Il tribunale di Novi, dove si sta svolgendo il processo a carico dei vertici aziendali per emissione di rumori e odori molesti, ha fissato a febbraio l’udienza relativa ad una citazione diretta da parte dei legali (studio Lanzavecchia e Spallasso) del comitato di cittadini che si è costituito parte civile all’interno del processo. In aula sarà chiamato a comparire l’ex direttore Leonardo Laudicina per una presunta “violazione delle disposizioni dell’Aia, autorizzazione integrata ambientale”, nella parte in cui prescriveva la copertura con teloni di alcuni cumuli di materiale stoccati. Intanto, sempre sullo steso fronte, si stanno muovendo le organizzazioni sindacali, l’assessorato al Lavoro della Provincia l’amministrazione comunale di Arquata e la stessa azienda con l’obiettivo di salvaguardare l’ambiente ma anche l’occupazione. In un recente incontro, il sindacato ha chiesto la costituzione di “una commissione tecnica aperta e indipendente, che sovrintenda il monitoraggio ambientale”. “È nostra intenzione ribadire che il sindacato già da tempo ha messo in campo numerose proposte e iniziative che vanno nella direzione della soluzione di questi problemi. L’incontro svolto in Provincia, con la partecipazione di tutte le parti interessate, non è stato solo per discutere genericamente di occupazione, ma un primo concreto passo nella direzione invocata. – spiega Massimo Cogliandro segretario di Fillea Cgil - La Cementir di Arquata è un patrimonio del territorio che non bisogna disperdere ed è per questo che la nostra Organizzazione Sindacale, insieme alle altre, ha avanzato l’idea di sottoscrivere un vero e proprio accordo complessivo che parta dalle tematiche ambientali, che per noi hanno assoluta priorità, ma che comprenda anche impegni sul capitolo investimenti e garanzie occupazionali. Abbiamo chiesto all’azienda di risolvere immediatamente il fastidioso problema degli odori e di prendere un impegno vincolante per una forte e progressiva riduzione delle emissioni programmata nel tempo, il tutto da effettuarsi nella totale e verificabile trasparenza”.
A novembre si terrà un secondo incontro, sempre coordinato dall’assessore provinciale Massimo Barbadoro, allargato ai tecnici.
26/09/2011
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