Versione stampabile   Invia articolo a un amico   Scrivi alla redazione
Economia e Lavoro

Imprese a conduzione femminile, in regione nessuno come le alessandrine

Le imprese femminili sono 10.462, pari al 24% del totale nell'alessandrino, una percentuale che colloca la nostra provincia al primo posto in Piemonte. In prevalenza si tratta di imprese agricole o commerciali
PROVINCIA - La crisi non ha fermato le donne. Tra il 2010 e il 2015, sono nate 35mila nuove imprese a gestione femminile. Nello stesso periodo, il loro aumento rappresenta il 65% dell’incremento complessivo dell’intero tessuto imprenditoriale italiano (+53mila imprese). Più dinamiche quindi (+3,1% il tasso di crescita nel periodo a fronte del +0,5% degli imprenditori uomini), ma anche sempre più digitali e innovative, più giovani, più multiculturali. A questo treno in corsa, che oggi conta 1 milione e 312mila imprese femminili (il 21,7% del totale) che danno lavoro a quasi 3 milioni di persone, è dedicato il Rapporto ImpresaInGenere, realizzato da Unioncamere nel quadro della collaborazione con Ministero Sviluppo Economico, Presidenza del Consiglio dei Ministri-Dipartimento Pari Opportunità.

Nel complesso, l’universo dell’impresa femminile riflette lo stesso processo di terziarizzazione in atto in tutto il sistema produttivo nazionale: le aziende “rosa” nei servizi sono aumentate in 5 anni del 6,2% (+42.500) mentre sono diminuite del 13,4% (-32.600) nel settore primario e dell’1% (-800) nel manifatturiero. Nel terziario l’aumento delle imprese femminili ha riguardato quasi tutti i comparti, a cominciare da turismo (+17,9%; +15.200), sanità-assistenza sociale e istruzione (+21% in entrambi i casi; rispettivamente +2.100 e +1.300), cultura-intrattenimento (+12,8%; +1.700). Nel manifatturiero, avanza l’alimentare grazie all’aumento del 13% di imprese femminili.

Per quanto mediamente di piccole dimensioni (sono 2,2 gli addetti medi per impresa nel caso delle aziende femminili contro i 3,9 di quelle maschili), le imprese femminili danno un contributo formidabile all’occupazione del Paese. Sono quasi 3 milioni gli addetti che lavorano all’interno delle attività a trazione femminile, pari al 13,4% del totale degli addetti nel settore privato.


La situazione in provincia

L’analisi dell'imprenditoria femminile in provincia di Alessandria contempla una panoramica generale, un’analisi per settore e per natura giuridica, un focus sulle imprese artigiane femminili e un dettaglio sulle imprese femminili giovanili e straniere, con riferimento all’anno 2015. Ne emerge un quadro interessante, di seguito gli elementi principali: 

- le imprese femminili sono 10.462, pari al 24% del totale nell'alessandrino, una percentuale che colloca la nostra  provincia al primo posto in Piemonte;
- nel 2015 (rispetto al 2014) le imprese femminili in provincia sono diminuite dello -0,7% (tasso di crescita)
- sono concentrate nei settori dell’agricoltura e del commercio;
- sono generalmente imprese individuali;
- 1 impresa femminile su 5 è artigiana;
- l’11% delle imprese femminili è impresa giovanile;
- il 9% delle imprese femminili è straniera (Romania, Cina, Marocco, Albania, i primi paesi di nascita della titolare)

Riguardo ai settori di attività, agricoltura e commercio comprendono insieme la metà delle imprese femminili provinciali: 25% agricoltura (2.612 imprese), 25% commercio (2.595 imprese). La restante metà è suddivisa fra attività dei servizi di alloggio e ristorazione (9%), attività manifatturiere (7%), immobiliari (5%), costruzioni (3%) e il settore del “noleggio, agenzie di viaggio, servizi di supporto alle imprese” (3%).

Le donne che fanno impresa in provincia di Alessandria sono per lo più (71%) imprenditrici individuali (7.457 imprese). A seguire, ricoprono ruoli in società di persone (1.517 imprese) e in società di capitali (1.311).

Le imprese artigiane femminili in provincia sono 1.966, pari al 19% del totale delle imprese donna, e pari al 17% del totale delle imprese artigiane provinciali (11.724). Il tasso di crescita rispetto al 2014 è di +5,9%. Sono concentrate prevalentemente nel settore delle “altre attività di servizi” (967 imprese, pari al 49% del totale) e nelle attività manifatturiere (470 imprese, pari al 24% del totale); seguono “noleggio, agenzie di viaggio, servizi di supporto alle imprese” (143 imprese, pari al 7% del totale), costruzioni (132 imprese, pari al 7% del totale), attività dei servizi di alloggio e ristorazione (101 imprese, pari al 5% del totale).


23/06/2016
Versione stampabile   Invia articolo a un amico   Scrivi alla redazione


 
blog comments powered by Disqus



Taryn Donath Quartet apre la stagione del Macall? di Castelceriolo
Taryn Donath Quartet apre la stagione del Macall? di Castelceriolo
Gig Economy: la ricaduta dell'economia del lavoretto sugli alessandrini
Gig Economy: la ricaduta dell'economia del lavoretto sugli alessandrini
Gig Economy: il metodo d'indagine sulla provincia di Alessandria
Gig Economy: il metodo d'indagine sulla provincia di Alessandria
Antonio Albanese il prossimo 13 dicembre 2018 al Palatenda Alegas con "Personaggi"
Antonio Albanese il prossimo 13 dicembre 2018 al Palatenda Alegas con "Personaggi"
DIRTY DANCING FA SOGNARE LA PROVINCIA!! SOGNA INSIEME A NOI SABATO 8 DICEMBRE AD ALESSANDRIA
DIRTY DANCING FA SOGNARE LA PROVINCIA!! SOGNA INSIEME A NOI SABATO 8 DICEMBRE AD ALESSANDRIA
 Dirty Dancing- il musical, nella sua edizione speciale per i 30 anni dall'uscita del film
Dirty Dancing- il musical, nella sua edizione speciale per i 30 anni dall'uscita del film
-->