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Novi Ligure

"Dopo la farmacia Comunale ora tocca al Cit"

L'associazione civica Avanti Novi chiede che il Consorzio metta in vendita i rami d'azienda che non costituiscono un servizio pubblico e si concentri invece sul vero obiettivo: il trasporto urbano ed extra urbano dei passeggeri
NOVI LIGURE – Riceviamo e pubblichiamo dall’associazione civica “Avanti Novi” a proposito della vendita della farmacia Comunale di via Verdi e del futuro del Cit, il consorzio dei trasporti pubblici.

In questi giorni si stanno completando le procedure per la vendita della farmacia Comunale, cosa che il comitato Alfare e noi di Avanti Novi chiedevamo da anni.
Riguardo a questo abbiamo sentito profezie di sventura di ogni genere: che sarebbe stato un disastro per via Verdi, che in realtà la farmacia sarebbe stata chiusa, che la gente avrebbe perso un luogo di aggregazione; non si è verificato nulla di tutto questo, come adesso tutti possono vedere.

Questa vendita, pur arrivata dopo le lungaggini tipiche di codesta amministrazione comunale, è l’ennesima dimostrazione di come Alfare e Avanti Novi, sulla Ztl del centro storico, sul problema parcheggi, sulla manutenzione al quartiere G3 e su altri temi concreti per la vita della città dal centro alla periferia, siano state più efficaci di altri sia nell’individuare problemi sia nel trovare soluzioni.

La vendita della farmacia Comunale, però, non risolve da sola il problema delle sovrapposizioni della politica novese nell’economia e nella società civile della città: basti pensare, ad esempio, alla situazione del Cit, il Consorzio Intercomunale Trasporti.
Sui muri della nostra città e altrove troviamo abbondanti pubblicità per settori del Cit quali pompe funebri, bus per gite (scolastiche e non) e per servizio navetta da e verso ben noti centri commerciali: servizi che fanno concorrenza a privati che, con le loro tasse, hanno pagato anche le centinaia di migliaia di euro che, in questi anni, il Comune ha versato abbondantemente nelle casse del Cit.

È ora che, come avvenuto per la farmacia Comunale, anche per Cit si decida che cosa non è servizio pubblico, e lo si metta sul mercato, e che cosa invece lo è (i collegamenti urbani ed extra urbani, soprattutto per studenti e lavoratori), investendo i soldi ottenuti dalla vendita degli altri rami d’azienda per migliorare il servizio pubblico e valorizzare a dovere il lavoro gli autisti.
8/05/2017
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