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Novi Ligure

Non ce l'ha fatta il 18enne aiutato dai compagni con la vaccinazione di gruppo

Si è spento lo studente del liceo Amaldi di Novi Ligure malato di tumore. Lo scorso inverno i compagni di classe si erano vaccinati in massa per aiutarlo a superare i problemi di immunodepressione
NOVI LIGURE – Fino all’ultimo tutti hanno sperato che ce la facesse. Invece Simone Dispensa si è dovuto arrendere all’osteosarcoma, un tumore maligno dell’osso che da tempo lo perseguitava. È morto ad appena 18 anni, un paio di mesi dopo aver conseguito il diploma di maturità al liceo Amaldi di Novi Ligure. Un diploma che aveva dedicato ai compagni di classe: nell’inverno del 2017 si erano vaccinati in massa contro l’influenza per creare quell’immunità di gregge che avrebbe protetto anche lui, affetto da problemi di immunodepressione legati al cancro e alle dure terapie cui doveva sottoporsi.

Il caso di Simone e dei suoi 23 compagni di classe della 5ªE linguistico era diventato il paradigma della vittoria della scienza sull’ignoranza. Mentre l’Italia degli adulti era ostaggio dell’oscurantismo dei No Vax, quella dei ragazzi dava prova di una maturità superiore. Aiutati dalla docente Monica Lupori e dal medico Antonio Parodi, gli studenti della 5ªE avevano studiato il funzionamento dei vaccini. Alla fine, tutti insieme erano andati all’Asl e si erano fatti vaccinare contro l’influenza.

Il gesto non era passato inosservato. Al liceo Amaldi erano arrivati i giornalisti e le telecamere, Simone e i suoi compagni erano stati ospiti di trasmissioni televisive ed era arrivato anche il plauso dell’allora ministro della Salute Beatrice Lorenzin, oltre a diversi altri riconoscimenti. Certo, non erano state solo rose: diversi No Vax sui social network avevano vomitato insulti, ma avevano desistito quasi subito, sconcertati da quel gesto d’altruismo così eclatante e sconfitti dalla forza dell’amicizia che legava Simone Dispensa ai ragazzi della 5ªE.

Ieri l’epilogo peggiore, quello che non avremmo mai voluto scrivere. Simone non ce l’ha fatta. Ma rimarrà vivo per sempre nei cuori del papà Davide, della mamma Katia Labellarte, del fratellino. Così come tra i “maturi” della 5ªE 2017/18: Laura, Siria, Giorgia, Luca, William, Maria, Margherita, Isabela, Martina, Virginia, Bianca, Vanessa, Elisa, Marika, Teresa, Chiara, Giulia, Nicholas, Alessia, Sofie, Elena. Da oggi loro sono i custodi di una storia vera, triste e straordinaria: la storia di come un ragazzo e i suoi amici hanno scosso un’intera nazione con un gesto di solidarietà. Forse piccolo, forse banale. Eppure così fuori dal comune.

Nelle foto: momenti di spensieratezza nell'aula della 5ªE, lo scorso inverno, quando sono arrivati giornalisti e telecamere. Nella foto in apertura Simone è il primo da sinistra.
22/09/2018
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