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Opinioni

Fusione Nucleare Dtt, e se si fosse fatto ad Alessandria?

Un centro di ricerca sperimentale sulla fusione nucleare sarebbe stata una grande opportunità per la città? Sicuramente una possibilità di sviluppo maggiore che non un ennesimo centro commerciale, posti di lavoro sia diretti che dal relativo indotto
OPINIONI - Recentemente l'Enea ha scelto, anche con relative da polemiche, Frascati come il centro per lo sviluppo del Dtt (Divertor Tokamak Test). Una struttura che ha lo scopo di fare ricerche sulla fusione nucleare. Fra i vari siti c’era anche Casale Monferrato, proposta dalla Regione Piemonte, ma se si fosse candidata Alessandria sarebbe stata un'opportunità per la città ?

Cosa è la fusione nucleare?
La fusione nucleare è quel processo che fonde due elementi producendo atomi più pesanti. Il processo fino al ferro produce energia. È la tipica reazione che alimenta le stelle, come il nostro Sole. Le quantità di energia prodotte sono enormi come ci spiega la famosa equazione E=m*c2. Nelle stelle la reazione si mantiene in equilibrio per milioni, miliardi di anni grazie all'enorme forza di gravità che contrasta l'espansione legata all'energia liberata dalla reazione di fusione. La reazione più comune è quella che produce un elio a partire da due isotopi dell'idrogeno. È il processo inverso rispetto alla fissione nucleare, che consiste invece la separazione di atomo più pesante (uranio).
 
Schema del processo di fusione Deuterio / Trizio

Riprodurla sulla Terra. Come sulla Terra, per riprodurre questo processo sono necessarie tecnologie che possano contenere e mantenere la reazione. Si tratta di portare il plasma a temperature di milioni di gradi e confinato in uno spazio ristretto. La soluzione attualmente più praticabile è quella creare un fortissimo campo magnetico che contenga il plasma. Tra le varie strutture quella più promettente è quella Divertor Tokamak in pratica una struttura a ciambella, ideata da fisici sovietici, all’interno del quale un potente campo magnetico confine il plasma.
Siamo ancora lontani da un possibile sfruttamento ai fini della produzione di energia, e salvo progressi tecnologi imprevisti occorreranno ancora decine di anni. Tuttavia è importante che la ricerca continui in questo campo anche per importanti ricadute sulla società che ricerche di così alto livello portano con sé’.
Schema Dtt

Rischi La reazione non è auto-alimentate per cui in caso di problemi si interrompe da sola e non produce scorie radioattive intense e di lunga durata (*) questo la rende molto più sicura e rispetto alla fissione nucleare. Il Dtt non è una centrale per produzione di energia ma è un esperimento che dovrà testare le capacità di gestione del plasma. La ricerca in questa tecnologia inoltre non è in contrasto anche con la lo sviluppo di fonti rinnovabili che può procedere in parallelo. Su questi punto spesso ci sono posizioni preconcette. Infine perché spendere spendere tutti questo soldi sul progetto? La risposta può essere come quella sull’esplorazione spaziale https://www.ilpost.it/2012/08/08/perche-spendere-cosi-tanto-per-lo-spazio/

Meglio il Dtt che un “Marengo retail park”
. Il Piemonte aveva proposto Casale Monferrato, ma Alessandria si sarebbe potuta candidare? e quali sarebbero stati i vantaggi?
1. La possibilità di fare un centro di ricerca di eccellenza, e con la collaborazione dell’università fare un centro di attrazione universitario, sarebbe stato un vera possibilità di rilancio della città per decine di anni. Sicuramente una possibilità di sviluppo maggiore che non un ennesimo centro commerciale.
2. Nuovi posti di lavoro sia diretti che dal relativo indotto che si sarebbe potuto creare (un investimento di 500 M€ ed un indotto di 2 miliardi di €)
Sarebbe stato interessante anche vedere quale zona del territorio comunale sarebbe stata adatta ad ospitare il Dtt. Lo scalo ferroviario in gran parte abbandonato potrebbe essere stata una soluzione interessante. E immaginate di recuperare la Cittadella per dare alloggio agli addetti e ricercatori del Dtt.

La politica
. Un anno fa in occasione delle elezioni questa domanda era stata posta ai candidati sindaco di Alessandria ma solo Serra rispose..., tra l’altro in contrasto con le alcune prese di posizione dei 5s sulla vicenda

(*) Il livello stimato a 1 giorno alla fine delle operazioni Dtt è ~100 mSv/h in tungsteno. A tempi di raffreddamento più lunghi, si osserva una maggiore radioattività indotta nell'acciaio principalmente a causa dell'attivazione di nichel, cobalto e tantalio (cioè ~ 10 mSv/h a un mese dopo l'arresto); pertanto è necessaria una gestione remota idonea. Il livello di radioattività potrebbe richiedere la preparazione di un stoccaggio temporaneo ad hoc per la conservazione di alcuni componenti disattivati ​​smontati. Tuttavia, entro 50 anni dall'arresto, la dose di contatto di tutti i componenti dovrebbe essere <10 μSv/h (Nota Una radiografia sono 20 μSv) . Questo livello, infatti, può essere classificato come rifiuto di basso livello, essendo le attività specifiche inferiori a 5 MBq /g per i radionuclidi a vita breve e 40 kBq / g per gli isotopi a lunga durata di nichel e 400 Bq/g per i nuclidi a lunga vita in base alle normative vigenti italiano.

da:
https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S0920379617306890

Info;
Il progetto dal sito Enea

Dal Canale di Silvia Kuna Ballero una rapida e chiara spiegazione sul progetto Dtt
29/04/2018
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