Versione stampabile   Invia articolo a un amico   Scrivi alla redazione
Alessandria

Arpa senza risorse, a rischio i controlli sul terzo valico?

Controlli a rischio nei cantieri del Terzo Valico se ad Arpa non verranno garantite adeguate risorse. E' emerso durante la commissione consiliare Ambiente ad Alessandria, convocata dal presidente Daniele Coloris per l'esame della delibera di giunta che da la disponibilità all'utilizzo delle cave Bolla a Spinetta e Clara e Buona al Cristo
ALESSANDRIA - Servono risorse per garantire adeguati controlli sui cantieri e cave del Terzo Valico dei Giovi. L'allarme arriva dal direttore Arpa Alberto Maffiotti durante la commissione consiliare Ambiente ad Alessandria, convocata dal presidente Daniele Coloris per esaminare la delibera di giunta del comune che dà la disponibilità ad utilizzare due cave, cascina Bolla e cascina Clara e Buona, sul proprio territorio per lo smaltimento di smarino, il materiale estratto dagli scavi della galleria del terzo valico.
“Non spetta al comune autorizzare, ma alla Regione alla quale abbiamo posto una serie di vincoli e proscrizioni”, precisa il sindaco Rita Rossa. Tra queste prescrizioni, ci sono i puntuali controlli Arpa sulle discariche e sul materiale conferito.
“A livello regionale Arpa si è vista ridurre i trasferimenti da 66 milioni a 63 milioni di euro. Il dipartimento di Alessandria ha una settantina di dipendenti, ma solo tre o quattro possono effettuare campionamenti – ha fatto però presente il direttore di Arpa Alessandria Alberto Maffiotti – è evidente che con queste forze e queste disponibilità faremo quel che potremo”.
Il ministero delle Infrastrutture ha imposto ad Arpa e Cociv una serie di “attività aggiuntive” che vanno dai controlli sul materiale scavato a quelli sulla presenza di amianto nelle rocce. “Ha stanziato 50 mila euro. Teniamo conto che ogni analisi ha un costo di circa 2 mila euro”, spiega il direttore.
A questo stanziamento si potrebbero aggiungere altri 300 mila euro: ce li dovrebbe mettere Rfi, il committente, su richiesta del Ministero. Ma non sono solo le risorse economiche a scarseggiare, “manca il personale per fare campionamenti”. Da qui la richiesta del direttore Arpa rivolta a Rita Rossa, nella sua veste di presidente della Provincia: “Ci sono, ad esempio, gli agenti del servizio di vigilanza faunistica della Provincia che potrebbero aiutarci”, è una delle ipotesi di Maffiotti. Coglie l'invito il presidente Rossa e promette che si “attiverà in tal senso”.
Gli oppositori e i “perplessi” al terzo valico, Movimento Cinque Stelle e Sel, in testa, chiedono però che la vigilanza di Arpa venga effettuata su ogni carico di camion proveniente dai cantieri e diretti nelle cave. Insieme alla terra ci potrebbero finire le schiume utilizzate per gli scavi, per mantenere il terreno fermo, e l'amianto. Sia cava Bolla che cascina Clara e Buona sono sopra una falda e a breve distanza dai pozzi dell'acquedotto pubblico.
Per quanto riguarda il rischio di inquinamento delle falde, è stata la stessa Arpa a chiedere un'indagine idrogeologica per valutare l'idoneità dei siti. Inoltre, cascina Clara e Buona è in una zona di “sfogo” per le piene della Bormida e l'erosione dell'acqua potrebbe portare ulteriori problemi.
Tra le prescrizioni c'è quindi il divieto di conferire alla discarica del Cristo materiale contenente le schiume chimiche. L'assessore Claudio Lombardi, che ha una posizione critica nei confronti della delibera di giunta (non ha partecipato al voto) chiede che vengano effettuati controlli ad ogni camion. Ma il punto resta sempre lo stesso: le risorse.

C'è, poi, il problema amianto presente nelle rocce.
“Ad oggi sono stati fatti sette campionamenti sui depositi di terra nel cantiere di Voltaggio. In nessuno di questi è stata trovata presenza di amianto”, precisa il direttore Arpa. Ma, aggiunge anche che gli scavi per la galleria di valico non sono ancora iniziati. Per ora si lavora alle gallerie di servizio. E' accertato che vi è un 50% di possibilità di incontrare durante gli scavi della tunnel le “pietre verdi”, contenenti amianto. Qualche controllo in più non guasterebbe.
“E' Cociv a dover effettuare prelievi puntuali, che invia i campioni al Politecnico di Torino. Noi effettueremo prelievi di materiale “a campione”, dice ancora Maffiotti. Ci sono i protocolli ambientali che indicano le procedure da tenere, ma sono in continua fase di aggiornamento, spiega il dirigente della Provincia Claudio Coffano.
Il limite di tolleranza di amianto è di 1 grammo ogni chilo di materiale, considerato da molti fin troppo alto.“Se si dovesse avere uno sforamento, i cantieri si fermerebbero”. Maffiotti, rispondendo ad una domanda del sindaco, ammette che “non ci sono evidenze scientifiche sulla pericolosità dell'amianto nell'acqua. La legge neppure impone che venga rilevato”. C'è il rischio di dispersione delle fibre nell'aria, in caso di sfregamento delle rocce e il rischio riguarda in primo luogo gli operai addetti agli scavi.
“I rischi ci sono e sono tanti – fa presente il consigliere 5 Stelle Andrea Cammalleri – e mi chiedo quale si il vantaggio per i cittadini di Alessandria”.
Ci sarebbero le opere compensative: il rifacimento di strada Stortigliona, il rifacimento dei marciapiedi di via Genova, il rimboschimento delle cave una volta esaurite.
“A fronte di accollarsi il passaggio di 200 camion al giorno”, ribatte Lombardi.
19/05/2015
Versione stampabile   Invia articolo a un amico   Scrivi alla redazione


 
blog comments powered by Disqus



Taryn Donath Quartet apre la stagione del Macall? di Castelceriolo
Taryn Donath Quartet apre la stagione del Macall? di Castelceriolo
Gig Economy: la ricaduta dell'economia del lavoretto sugli alessandrini
Gig Economy: la ricaduta dell'economia del lavoretto sugli alessandrini
Gig Economy: il metodo d'indagine sulla provincia di Alessandria
Gig Economy: il metodo d'indagine sulla provincia di Alessandria
Antonio Albanese il prossimo 13 dicembre 2018 al Palatenda Alegas con "Personaggi"
Antonio Albanese il prossimo 13 dicembre 2018 al Palatenda Alegas con "Personaggi"
DIRTY DANCING FA SOGNARE LA PROVINCIA!! SOGNA INSIEME A NOI SABATO 8 DICEMBRE AD ALESSANDRIA
DIRTY DANCING FA SOGNARE LA PROVINCIA!! SOGNA INSIEME A NOI SABATO 8 DICEMBRE AD ALESSANDRIA
 Dirty Dancing- il musical, nella sua edizione speciale per i 30 anni dall'uscita del film
Dirty Dancing- il musical, nella sua edizione speciale per i 30 anni dall'uscita del film
-->