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Elezioni

Chiamparino piglia tutto: "possiamo governare senza alchimie politiche"

Netta affermazione del candidato Sergio Chiamparino alle regionali del Piemonte. Il Pd primo partito. In Provincia il più votato è Domenico Ravetti (Pd) seguito da Massimo Berutti (Forza Italia). Cinque stelle delusi. Ravetti: “ha vinto un processo di trasformazione del centro sinistra”.
ELEZIONI – La lunga notte dello spoglio si conclude con la vittoria, che appariva scontata già delle prime ore del pomeriggio di ieri, del candidato del centro sinistra Sergio Chiamparino.
L'ex sindaco di Torino arriva al 47,09% dei consensi a livello regionale con 1.056.709 voti.
In provincia di Alessandria si ferma al 44,13% dei consensi, ma è comunque vittoria.
Il Pd di Chiamparino (e di Renzi) vola al 36,17%, il 13% in più rispetto alle ultime consultazioni regionali. 
'Renzi ha contato molto ma abbiamo anche ottenuto voti in piu'. Ci siamo trainati a vicenda'', ha dichiarato Chiamparino. "Ora possiamo governare senza alchimie politiche".
Il dato provinciale è praticamente identico: 36,16%.

Chi si aspettava il botto dei Cinque Stelle del candidato Davide Bono non nasconde la delusione: il movimento di Grillo è al terzo posto, con il 21,44% dei consensi a livello regionale. In Provincia fa poco meglio con un 21,82%.

Meglio di Bono fa Gilberto Pichetto, sostenuto da Forza Italia e Lega Nord, più altre liste civiche. L'ex assessore di Cota raccoglie il 22,09% dei consensi a livello regionale. Forza Italia è al 15,54% e Lega Nord al 7,27% (un sonoro -9,5% rispetto alle ultime consultazioni che videro la vittoria di Cota).
In provincia di Alessandria Pichetto fa meglio e raggiunge il 25,54%; Forza Italia si attesta al 18,57% dei consensi e Lega Nord l'8%.
Tra gli altri candidato, solo Giudo Crosetto per Fratelli d'Italia supera la quota del 5% a livello regionale mentre in provincia arriva al 4,9%.

Non raggiungono la soglia di sbarramento il Nuovo Centro Destra (Costa, fermo al 2,98%) e l'Altro Piemonte a Sinistra (Filingeri 1,12%). 

PREFERENZE ED ELETTI

Il Partito Democratico, quindi, conferma il risultato delle Europee ed è il partito più votato. E' Domenico Ravetti (nella foto), segretario provinciale del Pd ed ex sindaco di Castellazzo, il candidato che, nell'alessandrino, raccoglie più preferenze: 3.713 in totale; seguito da Walter Ottria, consigliere provinciale, con 3.527 voti.
Graziano Moro segue a breve distanza con 3.011 preferenze. Siederanno in consiglio regionale i primi due, Ravetti e Ottria.

Il secondo, per preferenze, in Provincia è Massimo Berutti: un'ottima prova di forza per il sindaco di Tortona uscente che raccoglie 3.637 preferenze. Il secondo per consensi è Luca Rossi con 1.066 voti che, però, non gli consentiranno di sedersi in consiglio regionale.

Per il Movimento 5 Stelle passa Paolo Mighetti, il più votato del movimento con 704 preferenze. L'alessandrino Mauro Traverso è a 376 preferenze.

Buona affermazione personale per Raffaele Breglia (Ex Ivd, candidato per la lista civica Chiamparino) con 1.818 preferenze e Federico Riboldi, Fli – An, che raccoglie 1.168 preferenze. 

Per la provincia di Alessandria risultano comunque eletti Ravetti e Ottria (Pd), Berutti (Fi), Mighetti (5 stelle)

I PRIMI COMMENTI dei candidati
Non nasconde la delusione per la mancata elezione Graziano Moro, Pd: “i colleghi (Ravetti e Ottria, ndr) sono stati bravi nel raccogliere preferenze, grazie anche ai supporter”. Il riferimento è all'indicazione di voto data dal presidente provinciale Paolo Filippi che ha pubblicamente indicato in Ottria il “suo” candidato.
Resta la consolazione della vittoria del partito. Moro, renziano, analizza: “la partita l'ha vinta Renzi, in Europa come in Piemonte”.
Domenico Ravetti, a spoglio ancora in corso, dichiarava: “siamo ovviamente contenti per il risultato, non solo per le europee e regionali. Anche alle comunali i nostri candidati sindaco hanno ottenuto ottimi consensi. Chi ha vinto? Ha vinto un progetto di trasformazione del partito e del centro sinistra”.
Davide Bono, candidato governatore 5 stelle: ''Dobbiamo avviare una riflessione - dice - capire dove abbiamo sbagliato e lo faremo nei prossimi giorni con Grillo e Casaleggio. Qualcosa non ha funzionato - aggiunge - e probabilmente abbiamo sottovalutato Renzi''. ''Ci aspettavamo - dice ancora Bono - un risultato piu' alto sia alle Europee che alle Regionali e non pensavamo che il Pd fosse cosi' avanti''.
Mauro Traverso del Movimento 5 Stelle
: “il risultato dovrà portare comunque a fare una riflessione. Tutti cantano vittoria ma a me pare che ne esca sconfitta la politica nel suo complesso. Noi abbiamo fatto una campagna elettorale nelle piazze, nei mercati, non abbiamo apparati o serbatoi di voti precostituiti. Questo fatto ha sicuramente influito”.
Luca Rossi, Forza Italia: "Era per il nostro partito una campagna difficile e ne eravamo consapevoli. E' mancato questa volta l'apporto del nostro Presidente Berlusconi per le note vicende a livello nazionale. Nel complesso, quindi, abbiamo arretrato, ma non siamo crollati. Abbiamo sicuramente avuto risultati migliori, ma da qui si riparte". Secondo Rossi, gli elettori di Forza Italia non hanno fatto altre scelte, piuttosto hanno deciso per l'astensione. E' soddisfatto, invece, del proprio risultato personale: "ho iniziato la campagna elettorale a quattro settimane dal voto e non mi ero mai presentato agli elettori al di fuori della mia città, Valenza. Quindi posso ritenermi soddisfatto. Ho comunque passato la soglia delle 1000 preferenze, con buoni risultati ad Alessandria città, oltre che Valenza, ma anche in altri centri, come Viguzzolo, a cui sono legato da motivi affettivi, e dai paesi attorno a Valenza." "Giusto e meritato" il successo di Massimo Berutti, che, per usare una metafora, "ha giustamente preparato il campo nei tempi idonei". 
Massimo Berutti, Forza Italia: "Personalmente è stato un ottimo risultato, anche e soprattutto alla luce del quadro generale. Non era una sfida facile per me: in questi cinque anni, come sindaco di Tortona, mi sono spesso trovato a fare l'esattore delle tasse, più che il politico. Non posso certo esere accusato di essermi fatto campagna elettorale". In attesa della nomina ufficiale, Berutti non rassegnerà le dimissioni da sindaco, carica che ricoprirà, anche se solo per gli atti di ordinaria amministrazione, fino all'insediamento della nuova giunta, dopo il ballottaggio dell'8 giugno. 
27/05/2014
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