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Provincia

Scrivia e Bormida: approvati gli schemi dei protocolli d'intesa

L’intento è quello di ricercare una partecipazione il più ampia possibile sul territorio, coinvolgendo in particolare nel processo tutti i soggetti istituzionali
PROVINCIA - Approvato dalla Giunta provinciale lo schema di Protocollo d’Intesa per la realizzazione del Piano di Azione del Contratto di fiume del Torrente Scrivia.
Il Contratto di fiume del Torrente Scrivia vuole essere il collante tra due realtà appartenenti a Regioni diverse ma facenti parte dello stesso bacino, al fine di procedere verso una gestione territoriale a scala di bacino idrografico.
La Direttiva 2000/60/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, che istituisce un quadro per l’azione comunitaria in materia di acque, ha fissato per l’anno 2015 il raggiungimento di un obiettivo di “buono” stato di qualità ambientale per tutti i corpi idrici della comunità attraverso l’integrazione tra le necessità antropiche, il mantenimento degli ecosistemi acquatici ed un rischio idraulico accettabile. L’aggettivo “buono” indica, in questo contesto, il secondo livello di una scala gerarchica suddivisa in cinque classi di qualità ambientale che vanno dall’ottimo al pessimo.
In quest’ottica, nel triennio scorso si sono svolti diversi incontri nell’ambito del progetto europeo Alp Water Scarce, durante i quali gli enti locali hanno partecipato attivamente evidenziando la necessità di lavorare a scala di bacino per condividere obiettivi e strategie comuni per il raggiungimento dell’obiettivo di qualità “buono” previsto dalla direttiva europea 2000/60.
Nel caso specifico, il bacino del Torrente Scrivia è caratterizzato dalla presenza di siti di interesse comunitario, in particolare dal SIC “Greto dello Scrivia”, gestito dalla Provincia di Alessandria, che gravita sui Comuni della parte centrale del torrente in territorio piemontese. Questi ultimi sono già interessati dal processo di condivisione di obiettivi comuni previsti dal piano di gestione del sic, che sarà parte integrante del piano d’azione del Contratto di Fiume.
Il Protocollo d’Intesa mira a dare inizio al processo partecipato, per giungere, poi, alla definizione di azioni atte alla risoluzione delle criticità del territorio, che saranno evidenziate durante il percorso del Contratto di fiume.
In tal senso, per giungere agli obiettivi di qualità indicati dalla normativa e dalla volontà degli attori locali è indispensabile interagire con la porzione ligure del bacino del Torrente Scrivia, in particolare con la Provincia di Genova e i suoi Comuni afferenti al bacino idrografico del Torrente Scrivia.

In quest’ottica è stato approvato anche lo schema di Protocollo d’Intesa per la realizzazione del Contratto di Fiume del Bormida.
La Giunta regionale si è posta l’obiettivo di definire attraverso lo strumento del “Contratto di Fiume”, in modo condiviso e partecipato, un piano di azione per la riqualificazione ambientale, sociale ed economica della Valle Bormida, corredato da uno specifico Piano operativo dedicato alle prospettive di sviluppo del territorio, il cui motore sia rappresentato dalle opportunità espresse dall’area, a partire da quelle ambientali e paesaggistiche.
L’intento è quello di ricercare una partecipazione il più ampia possibile sul territorio, coinvolgendo in particolare nel processo tutti i soggetti istituzionali di livello sovralocale fortemente interessati dal territorio della Bormida, con particolare riferimento agli enti liguri (Regione Liguria, Provincia di Savona) e alle Province piemontesi (Provincia di Alessandria, Provincia di Asti, Provincia di Cuneo).
Con lo strumento del Contratto, le amministrazioni firmatarie intendono affrontare le problematiche relative al bacino idrografico del Torrente Scrivia e del Fiume Bormida attraverso un percorso di concertazione, con la volontà di perseguire obiettivi comuni di sviluppo, tutela e riqualificazione del territorio partendo dall’elemento acqua e fiume.




 
27/12/2012
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