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San Sebastiano Curone

La comunità montana si scioglie: cosa prevede la legge e come si raggruppano i comuni

La comunità montana Terre del Giarolo fra qualche settimana non esisterà più; cosa accadrà ora? Come si accorperanno i comuni e come si ripartiranno beni e debiti? Ecco cosa prevede la legge e come si raggruppano i comuni
 SAN SEBASTIANO CURONE - La comunità montana Terre del Giarolo fra qualche settimana non esisterà più; la legge impone che le comunità montane vengano sciolte ma che tutti i comuni, anche quelli pianeggianti, si associno per svolgere almeno tre funzioni fondamentali in compartecipazione. per questo presso la comunità montana Terre del Giarolo, nata poco più di un anno fa per raggruppare i comuni delle comunità montane delle valli Curone, grue e Ossona si è creato un lungo dibattito, tra chi propugnava il passaggio in blocco a una nuova unione di comuni con la specificità montana, chi riteneva più congruo ritornare ai due territori separati, Novese e Tortonese, chi invece voleva liberamente regolarsi in convenzioni. Nei giorni scorsi abbiamo illustrato le decisioni di dieci comuni di procedere in convenzione, mentre gli altri stanno ancora valutando, e dovranno decidere entro domani, in quale forma associativa procedere, alla luce delle disposizioni di legge che prevedono entro il 31 dicembre lo scioglimento delle comunità montane con però l'impegno ai comuni di unire le funzioni fondamentali fino ad arrivare ad assommare un minimo di 3000 abitanti. La comunità montana potrebbe trasformarsi quindi in unione di comuni montana, in cui tutti i comuni membri condividono nove funzioni associate fondamentali, oppure una medesima denominazione comprendendo anche l'autonomia di bilancio interamente delegata all'ente superiore, oppure sciogliersi e lasciare spazio a libere convenzioni tra comuni per ogni singolo servizio, fermo restando l'obbligo di legge di mettere in compartecipazione un numero minimo di funzioni fondamentali per un totale di 3000 abitanti, oppure proseguire come unione di comuni con lo status specifico di montani e parallelamente avviare altre convenzioni, che possono anche coinvolgere centri al momento esterni all'ente. La forma delle libere convenzioni è già stata abbracciata, se non ufficialmente, almeno con dichiarazioni nette da alcuni comuni della val Curone, quali Brignano Frascata, Montemarzino, Momperone, Pozzol Groppo, Gremiasco, Fabbrica Curone, Montacuto, Montegioco, Casasco, che potrebbero aggregarsi con Casalnoceto e Isola Sant'Antonio, comuni di pianura al momento slegati da altre convenzioni con enti. A fine anno sarà nominato un commissario che gestirà la transizione e dovrà valutare come ripartire tra i comuni il carico degli oneri e la proprietà dei beni, oltre ad assegnare il ruolo ai dipendenti della comunità montana attuale e stabilire le quote onerose per ciascun comune per i mutui contratti dall'ente montano e le quote di società per le attività produttive come l'impianto golf e il metanodotto.

 

26/12/2012
Stefano Brocchetti - redazione@tortonaonline.net
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