Tortona

Ospedale: i punti fermi

Pediatria, senologia, cardiologia, riabilitazione, neurologia, terapia del dolore, Dea sono annunciati come punti fermi per il futuro dell'ospedale di Tortona. Il direttore generale Asl Paolo Marforio nel consiglio comunale dedicato ha fornito indicazioni progettuali
 TORTONA - Pediatria, senologia, cardiologia, riabilitazione, neurologia, terapia del dolore, Dea sono annunciati come punti fermi per il futuro dell'ospedale di Tortona. Il direttore generale Asl Paolo Marforio nel consiglio comunale dell'altra sera dedicato all'ospedale di Tortona ha comunque fissato qualche certezza, sia pure nel mezzo di una relazione un po' generica e senza specifici riferimenti  economici e temporali. E le sollecitazioni arrivate dai consiglieri sembrano essere legate più a retaggi di relazioni evasive del passato che non a affermazioni ancora una volta generiche, perchè in ogni modo l'altra sera sono stati presi degli impegni almeno su alcune progetutalità, ocme ha riconosciuto il sindaco Massimo Berutti  nell'intervento conclusivo. In ogni caso il direttore Marforio ha preso alcuni impegni sull'ospedale: “Nella sede di Tortona abbiamo una forte professionalità di tipo; pediatrico, ortopedico, per chirurgia generale, per neurologi e nella parte chirurgica della senologia, dove si effettua il maggior numero di interventi chirurgici alla mammella di tutta la provincia. Inoltre, Tortona è l’unica struttura che ha caratteristiche tecniche per la preparazione dei farmaci oncologici. Stanno terminando i lavori per la nuova cardiologia e poi si passerà all’adeguamento del Dea, che è uno dei punti deboli più trascurati dell’ospedale di Tortona, abbiamo obiettivo di avviare entro l'anno i lavori. Tortona è riferimento di secondo livello per la terapia del dolore, dopo Casale, prevediamo l'attivazione di una struttura di recupero e rieducazione funzionale che non nasce dalla sospensione di Ovada ma dal trasferimento dell’attività dalla struttura di Valenza. Ortropedia, neurologia e medicina sono molto sviluppate e la realizzazione di attività di riabilitazione in questa sede è data anche dalla qualità degli interventi e dalla possibilità di attivare l’aspetto assistenziale”. Per ostetricia, “la sede che diventerà dell’unico punto di nascita dei distretti di Tortona, Novi, Ovada e Acqui avrà anche bisogno di una struttura per ospitare dei parti superiori. Esiste una diatriba se trasferire anche pediatria dove si crea il punto nascita. Diverrebbe una struttura con competenze di neonatologia. La pediatria accompagna il bambino fino ai 18 anni di età. Una competenza così estesa ed anche avanzata non è sovrapponibile a quella che invece è la competenza massima al momento del parto. Tortona però ha una storia di differenziazioni sulle specialità che non sono specifiche della pediatria”. Ci saranno poi alcuni posti per fisiatria, un nuovo reparto. si sta ragionando anche sulla collocazione: "E’ stata valutata una serie di scambi: la pediatria nei reparti di ostetricia, neurologia nell’attuale pediatria e fisiatria nell’attuale neurologia. Per i lavori del DEA si andrà ad interessare le stanze che attualmente ospitano la cardiologia”.

 

19/07/2013
Stefano Brocchetti - redazione@tortonaonline.net