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Tortona

Il Prc ribadisce il no al Terzo Valico e critica il voto in Consiglio comunale

"La maggioranza del consiglio comunale si è presa la responsabilità di votare a favore del conferimento dei materiali nelle cave e questa decisione sarà nociva per la salute pubblica", dicono alla segreteria di Rifondazione Comunista
TORTONA -  Il consiglio comunale ha respinto alla seduta di fine dicembre una mozione con cui Rifondazione Comunista chiedeva una moratoria sul progetto del Terzo Valico, in particolare con relazione ai rischi di inquinamento per il territorio, ma tale voto non ferma l'opposizione all'opera. “La maggioranza del consiglio comunale si è presa la responsabilità di votare a favore del conferimento dei materiali nelle cave e questa decisione sarà nociva per la salute pubblica”, dichiara la segretaria del Prc Daniela Cauli. “Gli esponenti della maggioranza hanno dimostrato una totale incompetenza, qualcuno si è detto ancora convinto che la linea alta capacità arrivi fino a Milano, in diversi hanno dimostrato di non conoscere la propria zona, citando a sproposito l'ubicazione di cave e confondendo luoghi e destinazione dei materiali. Nell'opposizione solo tre voti a favore e tante astensioni, tutta la maggioranza ha votato invece contro la mozione e, aggiungiamo noi, contro l'interesse e la salute della collettività. Andiamo avanti , la lotta al terzo valico continua: la mobilitazione popolare cresce e non sarà l'ottusità di questa amministrazione a fermarci”.
In dettaglio, i no sono motivati dall'assenza di studi elaborati dall'ente costruttore relativamente alla presenza di amianto nei monti interessati dagli scavi delle gallerie per l’alta velocità. “La Regione ed i comuni hanno richiesto approfondimenti più volte, ma non c’è nulla. Le nostre preoccupazioni sulla presenza di amianto sono però fondate: si sa benissimo che in quei monti l’amianto c’è” afferma la consigliera Stefanella Ravazzi, “il progetto del parco eolico di Enel Green Power fu ritirato proprio a causa della consistente presenza di amianto in loco. E’ stata la stessa Provincia a dichiararlo e sono gli stessi monti in cui dovrebbero essere scavate le gallerie del terzo valico, Come si può pensare di rendersi complici di un rischio ambientale altissimo? Siamo già in una delle zone più inquinate d’Italia, anzi d’Europa. La popolazione pretende risposte che non possono essere così generiche, come un “Vigileremo” pronunciato dal sindaco in consiglio comunale”.

 

30/12/2012
Stefano Brocchetti - redazione@tortonaonline.net
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