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Tortona

M5S: "Parliamo di TTPI"

Il 5 dicembre, alle 17, il Movimento 5 Stelle aspetta i tortonesi in piazza Malaspina, per parlare di TTPI. Ospite dell'incontro, l'europarlamentare Tiziana Beghin
TORTONA - Un incontro per parlare di TTIP, con chi di TTIP si occupa quotidianamente, da mesi: questo l'intento con cui il Movimento 5 Stelle cittadino ha organizzato l'evento che si terrà sabato 5 dicembre, alle 17, presso il gazebo del M5S in piazza Malaspina. Ospite dell'incontro sarà l'europarlamentare Tiziana Beghin, che da mesi si sta occupando della questione. Ma cos’è il TTIP? "Il Trattato transatlantico sul commercio e gli investimenti (Transatlantic Trade and Investment Partnership - TTIP) è un trattato di libero scambio che l'Unione Europea è chiamata a concludere con gli Stati Uniti - spiegano dal Movimento -  Questa trattativa, con la scusa di un'armonizzazione delle normative sul libero commercio, antepone il mercato e gli interessi privati a quelli della collettività e apre ad una riduzione degli standard sociali e ambientali: un trattato internazionale tra USA e Unione Europea che cambiera’ la nostra vita. Le trattative sul TTIP si sono svolte finora a porte chiuse: parlamenti nazionali e cittadini non sono adeguatamente informati su normative che potrebbero invece incidere fortemente sui propri diritti, sulla propria salute e sull’economia interna".

Ad essere fortemente a rischio, spiegano dal Movimento, quelle norme che regolano gli ogm, i pesticidi e l'etichettatura dei prodotti, oltre all'utilizzo di quelle sostanze chimiche che, considerate sicure fino a prova contraria negli Stati Uniti, vengono invece ritenute pericolose in Europa. "Un allineamento degli standards qualitativi verso il basso, in sintesi - commentano ancora -  Tutto quello che viene prodotto oltre oceano, una volta superati i controlli (di qualche ente probabilmente nazionale), potrà essere venduto liberamente in tutta Europa e viceversa". Ma chi ci guadagna? "Probabilmente le multinazionali - spiegano dal Movimento - che potranno facilmente espandersi in grandissimi mercati. Di sicuro a beneficiarne non sarà il consumatore finale, considerando che anche il Nobel Joseph Stiglitz si è esposto in tal senso sostenendo che l’accordo comporterà una riduzione delle garanzie e una mancanza di tutela dei diritti dei consumatori. Per questo il TTIP va fermato: sacrificare i diritti dei cittadini e la tutela dell'ambiente in nome del libero mercato vuol dire privatizzare i profitti e scaricare tutti i rischi sulla collettività".
19/11/2015
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