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Tortona

Sversamento all'oleodotto, la parola al Comune

Dopo l'ennesimo sversamento causato da un furto ai danni dell'oleodotto Eni, questa volta in località Molino Dei Torti, il Comune interviene sulla questione. Fara: "Sempre interventi tempestivi, per tutelare la salute"
TORTONA - Ennesimo furto, ennesimo sversamento di idrocarburi: è successo la settimana scorsa, questa volta a Molino Dei Torti, nella linea dell'oleodotto Eni già preso di mira dai ladri in estate, e poi ancora a settembre. L'Amministrazione Comunale prende atto della vicenda, che viene commentata anche nel corso della Commissione Ambiente, durante la quale emerge la decisione dell'assessore all'ambiente, Davide Fara, di chiedere alla Provincia, all'Arpa e all’Asl di Alessandria di fornire ogni possibile ragguaglio in merito all’utilizzo dei terreni a valle del punto di effrazione, per fini agricoli.

L’Amministrazione Comunale, infatti, in attesa delle risultanze del Piano della Caratterizzazione, che sarà oggetto di una prossima Conferenza dei Servizi e della conseguente Analisi del Rischio, intende acquisire il maggior numero di informazioni utili da poter fornire ai coltivatori delle aree interessate, in vista della prossima stagione agricola. Del resto, l'Amministrazione Comunale stessa aveva chiesto all'Asl, a inizio ottobre, di valutare la possibilità di effettuare uno screening medico sugli abitanti delle zone contaminate, per scongiurare eventuali rischi per la salute e rassicurare la popolazione. La risposta della direzione Asl, arrivata in Comune qualche giorno fa, ribadisce quanto già spiegato ai proprietari dei pozzi colpiti da ordinanza nel corso dell’incontro avuto ad inizio novembre con Asl e Arpa, spiegando come la concentrazione di Mtbe riscontrata nell’acqua dei pozzi interessati dallo sversamento possa escludere fenomeni di tossicità acuti nei soggetti esposti. I tempi di esposizione, del resto, sarebbero troppo brevi per presupporre un rischio di danno persistente da indagare con screening biochimico ed ematologico sui soggetti potenzialmente esposti.

“Sin dall’inizio abbiamo utilizzato come linea guida il principio della prudenza - commenta l'assessore Davide Fara - e le ordinanze di divieto di utilizzo dell’acqua dei pozzi interessati dallo sversamento, per il consumo umano e a scopo irriguo, sono sempre state adottate in via precauzionale a tutela della salute pubblica ogni qual volta si è avuta evidenza della presenza della sostanza inquinante, permettendo così di interrompere tempestivamente l’esposizione”. 
25/11/2015
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