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Economia

una sfida (im)possibile

Forse sufficiente non smettere di credere che linformazione locale una risorsa fondamentale per dare contenuti e forma al pensiero della nostra comunit. Forse basta credere in questo sogno che, tratto dopo tratto, di fatto, sta gi diventando realt

A guardarla bene, questa sfida, sembra impossibile. Prendere quattro redazioni e altrettante testate di informazione e metterle insieme dando così vita ad un’articolata realtà locale capillarmente presente sul territorio provinciale con un unico obiettivo: fare buona informazione. Sì, è una sfida impossibile. Impossibile per la storia che le testate hanno alle loro spalle; impossibile perché alcune di queste realtà lavorano sulla carta da decenni, altre solo sul web da pochi anni; impossibile perché il più giovane dei giornalisti ha poco più di vent’anni e il più anziano... è davvero anziano; impossibile perché qualcuno scrive ancora con la penna, per altri invece è normale farlo con la dettatura vocale; impossibile perché, permettetemi la nota malinconica e polemica, la nostra società ha preso il brutto vizio di nutrirsi con l’informazione gratuita, scegliendo il risparmio alla qualità schierandosi o tra le file di chi predilige la carta o tra quelle di chi non sostituirebbe il digitale con null’altro. Un dualismo che spesso si risolve con un’autoproclamazione generazionale.

Sì, a guardarla bene la è: è una sfida impossibile. Carta e digitale non possono coesistere. O forse... Forse basta solo trovare la ricetta giusta. Forse basta prendere un management sotto i cinquant’anni e mischiare alla sua voglia e alla sua determinazione il giusto distillato di esperienza dei più anziani con la comprensibile voglia di innovare dei giovanissimi. Forse basta trovare un equilibrio tecnologico ferreo che sappia gestire la carta (strumento fondamentale per l’approfondimento e per avere una panoramica generale del momento storico) e il digitale (mezzo imprescindibile per tempestività, penetrazione e malleabilità). Forse è sufficiente far incontrare la preparazione deontologica di coloro che hanno più esperienza con la fresca generosità dei più giovani. Forse, mescolare tutto questo insieme, può essere un buon modo per mettere in luce le migliori competenze e archiviare definitivamente quelle energie che si sono affievolite con il tempo. Forse è sufficiente non smettere di credere che l’informazione locale è una risorsa fondamentale per dare contenuti e forma al pensiero della nostra comunità. Forse basta credere in questo sogno che, tratto dopo tratto, di fatto, sta già diventando realtà.

11/01/2019
Alberto Marello, direttore editoriale del gruppo Soged - direttore@ilpiccolo.net
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