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Alessandria

Pensionati "postini", 15 mila cartoline per Cota

I pensiotati di Cgil, Cisl e Uil denunciano i tagli ai servizi sociali: "ci sono pochi soldi, lo sappiamo, ma non è solo colpa della crisi". Mercoledì a Torino manifestazione per chiedere alla Regione un fondo per i non autosufficenti
Quindicimila cartoline con la scritta “impossibile da soli” saranno recapitate dai sindacati dei pensionati alessandrini di Cgil, Cisl e Uil al presidente della regione Piemonte Roberto Cota. Partiranno dalla Provincia due autobus diretti a piazza Castello dove, il 5 ottobre, ci sarà un presidio per chiedere al governatore “più sostegno ai disabili e alle loro famiglie, l’abbattimento delle liste di attesa, la continuità assistenziale, la costituzione di un fondo per la non autosufficienza”.
A tracciare il quadro della situazione sono Daniele Maluccelli di Fmp Cisl, Bruno Pagano di Cisl, Laura Fungi, sempre per Cisl, Luisella Aletto di Spi Cgil e Alberto Pavese per Uil.
“I fondi destinati ai servizi sociali sono sempre meno, è vero, ma non è tutta colpa della crisi. Nella nostra Provincia ci sono realtà in cui viene negata l’apertura di un asilo nido, ma nel contempo si finanziano le ristrutturazioni ai palazzotti dello sport”, dice la Aletto. “Quel che chiediamo è che vengano primi i servizi ai cittadino e poi, eventualmente le feste in piazza, visto che si tratta di soldi pubblici, pagati cioè di tasca nostra”, aggiunge Pavese.
Ancora la Aletto denuncia altre situazioni critiche: “la quota capitale che i comuni riconoscono ai consorzi di gestione dei servizi sociali in provincia di Alessandria è la più bassa di tutta la Regione e, nonostante questo, le amministrazioni comunali sono in ritardo nei pagamenti; questo avviene ad Alessandria, come a Novi e, addirittura, a Valenza c’è stato il fallimento del consorzio che ha comportato una interruzione nell’erogazione dei servizi. La sanità è sempre più insostenibile: reparti che chiudono, riduzioni di organico, mancate sostituzioni. Con il direttore dell’Asl unica Mario Pasino si è interrotta la prassi di un confronto costante”. E, oltre alle difficoltà di carattere più generale, c’è l’annullamento del fondo per i non autosufficienti. “Come sindacati, unitariamente – spiega Laura Fungi – abbiamo raccolto un milione di firme a livello nazionale per una legge che non è mai stata approvata. Il nostro obiettivo resta quello di istituire un fondo nazionale per i non autosufficienti. Da qui il senso della manifestazione che si terrà mercoledì per chiedere una legge regionale.” La testimonianza portata da Paolo Berta, consigliere comunale e presidente dell’associazione Idea dice molto: “molti disabili non sono in grado di svolgere quei gesti quotidiani che garantiscono la sopravvivenza, come il nutrirsi. Se l’intenzione è quella di tagliare completamente gli aiuti, qualcuno abbia il coraggio di dircelo, chiaramente. Poi ci dicano anche cosa ci resta: la rupe tarpa o l’inceneritore”.
29/09/2011
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