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Provincia

I sentieri della provincia fanno “rete”

Completato il progetto per la sistemazione della rete di percorsi escursionistici della Provincia di Alessandria: 156 sentieri per un totale di 1350 chilometri, “sorvegliati” da web-cam. E ora c'è anche l'app per smartphone
PROVINCIA – Un totale di 1.350 chilometri, 156 sentieri tracciati: è l'offerta sentieristica della provincia di Alessandria che richiama ogni giorno un centinaio di escursionisti, nelle zone appenniniche e collinari del Monferrato. Il settore parchi della Provincia ha presentato durante un convegno che si è svolto al castello di Marengo, rivolto ad amministratori e operatori, i risultati di un progetto finanziato dalla Regione: oltre alla sistemazione dei percorsi, grazie all'aiuto dei volontari del Cai, e alla installazione della cartellonistica, il “sistema” sentieristico alessandrino è dotato anche di quattro web-cam che consentono un monitoraggio costante di vaste aree e l'organizzazione in sicurezza dell'escursione. Le telecamere sono situate sul monte Giarolo (due, una rivolta verso la bassa Val Borbera, l'altra verso la Val Curone), a Carrosio e Ponzone.
Le immagini e i dati inviati in tempo reale consentono di verificare le condizioni atmosferiche, il vento, la pressione. “Abbiamo sempre insistito sul fatto che, per essere attrattivi, non serve un solo percorso ma una serie di sentieri tra loro collegati”, ha spiegato l'ingegnere Claudio Coffano.
La rete sentieristica è inoltre dotata di aree sosta attrezzate ed è riportata sia su guide cartacee che sul sito internet. Altra novità, presentata nel corso del convegno, è un'applicazione per smartphone che consente di scaricare una sorta di guida con le informazioni essenziali relative ai punti di interesse e alla flora e fauna presente.
Due i progetti, in particolare, portati a termine: il percorso per ipovedenti, nel comune di Carrega, alle pendici dell'Antola, e il percorso “Villaggi di Pietra”, che porta ai paesi abbandonati, sempre nel comune di Carrega, della valle dei Campassi. Un terzo percorso è ancora in fase di ultimazione: “Dove finiscono le Alpi”.
Tutti i sentieri sono indicati nella guida “Le terre del Drago”, stampata in 20 mila copie e distribuite gratuitamente.
Il percorso per ipovedenti è una vera e propria peculiarità dell'offerta che richiama numerosi appassionati. Il sentiero è dotato di una staccionata e di cartelli, “leggibili” anche dagli ipovedenti, che spiega le caratteristiche del percorso stesso.
29/06/2014
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