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Società

Ogni giorno dalla parte delle donne

Oggi, lunedì 25 novembre, è la Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne: un'occasione di riflessione in più per celebrare una battaglia di civiltà che merita di essere portata avanti ogni singolo giorno. Tante le iniziative in programma su tutto il territorio provinciale
SOCIETA' - Oggi, lunedì 25 novembre, si celebra la Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne, occasione di rlflessione comune su un tema tanto delicato quanto ancora drammaticamente attuale.

Proprio in queste ore nasce la "Rete antiviolenza alessandrina", un protocollo d'intesa per la formalizzazione degli interventi a favore delle donne vittime di violenza firmato dagli enti locali e le istituzioni che si occupano dell'accoglienza e del sostegno delle donne vittime di violenze

Sperando che presto una giornata del genere possa servire solo a mantenere viva la memoria di ciò che è stato, perché la battaglia più grande, quella contro ogni forma di violenza, sia stata nel frattempo finalmente vinta, proponiamo alcune riflessioni e alcuni dati a cura di Sarah Sclauzero (nella foto), presidente del centro antiviolenza Me.dea e ricordiamo i diversi appuntamenti in programma

"L’Associazione - racconta Sarah Sclauzero - è composta da una trentina di socie sostenitrici e da 8 operatrici del Centro Antiviolenza “me.dea ONLUS” di Alessandria le cui strade, caratterizzate da scelte professionali e personali profondamente differenti ma accomunate da un insito desiderio di difendere e valorizzare il genere a cui apparteniamo, si sono incrociate nel 2009, quando abbiamo deciso di unire le forze per dare una risposta concreta al problema della violenza contro le donne. Da allora abbiamo combattuto tante battaglie, a volte vincendo, altre uscendo sconfitte, abbiamo condiviso la frustrazione di istituzioni locali solidali, ma incapaci di sostenerci per i problemi economici noti a tutti, ma, soprattutto, abbiamo pianto e gioito al fianco delle oltre 600 donne che fino ad ora hanno bussato alla nostra porta".

Il lavoro che il Centro Antiviolenza svolge è decisivo (me.dea è l’unico luogo dedicato alle donne vittime di violenza presente sul territorio alessandrino) considerate anche le dimensioni di vera emergenza sociale e sanitaria che il fenomeno ha assunto.

"Il centro - racconta la presidente - è sempre stato caratterizzato da un puntuale sforzo di sistematizzare il lavoro di rete e sinergia con le istituzioni territoriali che a diverso titolo sono coinvolte per far fronte al fenomeno: Comune, Provincia, Prefettura, Forze dell’Ordine, Procura, Magistratura, Servizi Sociali, Ordine degli Avvocati e Ufficio Scoalstico Provinciale, che oggi si concretizza nuovamente, grazie al Progetto ViolA, finanziato dal Dipartimento Pari Opportunità e con capofila il Comune di Alessandria, attraverso l’impegno di tutte le istituzioni e partner elencati con la firma di un’intesa volta a aumentare l’efficacia e la risposta puntuale, riservando al Centro me.dea un ruolo di centralità nell’accompagnare il delicato percorso di uscita dalla condizione di violenza".

Il Centro, dopo un importante star-up del 'Piano Regionale e Provinciale contro la violenza alle donne', vive attualmente grazie al supporto di qualche privato e all’attività interna di fundraising, azioni che, da sole, non sono in grado però di garantire la continuità della risposta.

"Ci sentiamo di parlare qui, idealmente, anche per tutti gli altri Centri Antiviolenza del Paese che si trovano in un’identica situazione: di fronte al problema della violenza di genere è necessario uscire dalla logica volontaristica, istituendo finanziamenti mirati e continuativi. Questo fenomeno deve trovare risposte concrete nella politica". 

"Eppure sono sempre di più le donne che ogni giorno ci chiedono aiuto - spiega Sarah Sclauzero: italiane, straniere, di ogni estrazione sociale e culturale, madri impaurite che per la prima volta trovano il coraggio di raccontare la loro sofferenza (nel 2012 il 40% di loro ha dichiarato di non essersi mai confidate) e ripongono nel Centro me.dea la speranza di una vita migliore. Presentiamo qualche dato relativo all’osservatorio che oggi possiamo fornire in quanto osservatrici privilegiate, in grado di quantificare e qualificare il fenomeno nel momento in cui emerge dal sommerso e chiede ascolto. Da gennaio 2013 ad oggi si sono rivolte al Centro 170 donne. Nell’anno 2012 il 40% delle donne che si è rivolta al Centro ha dichiarato che l’autore della violenza era il marito o il convivente, il 74% di loro era italiane, contrariamente ai diffusi stereotipi di pregiudizio, e il 50% delle donne possedeva un diploma di qualifica, mentre il 30% di loro una laurea. Un’attenzione particolare va dedicata alla gravità della violenza assistita che sappiamo lacerare profondamente lo sviluppo evolutivo dei minori che la subiscono, vittime dell’aggressività dei padri contro le madri, minori che scontano sofferenze a lungo termine anche nello sviluppo della propria sfera affettiva, per farsi un’idea del numero dei bambini coinvolti basti considerare che circa l’80% delle donne accolte al Centro aveva figli (uno o più). Il nostro Centro dedica un percorso specifico di sostegno alla genitorialità per quelle donne consapevoli del bisogno di cura da riservare alla ricostruzione della relazione educativa ed affettiva con i propri figli una volta interrotta la relazione violenta con il partner." 

Il Centro me.dea si rivolge a tutte le donne residenti nel territorio provinciale, ha la sede ad Alessandria in Via Santa Maria di Castello, 14, è aperto il lunedì dalle 10 alle 14, il mercoledì dalle 13 alle 16 e il giovedì dalle 15.30 alle 18.30, il numero di telefono è 0131/226289 ed è convenzionato con il 1522 che fornisce risposta 24h su 24.

"Molto lavoro è stato fatto ma molto ne rimane, il 25 novembre - Giornata Mondiale contro la Violenza alle Donne - è un forte richiamo per ciascuno di noi per fare luce su questa vile strage protetta dalle mura di casa, vestita di silenzio e in solitudine capace di lacerare nel profondo le identità di moltissime donne annientandole lentamente fino anche alla morte".

Ecco il calendario degli appuntamenti in programma per la Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, tra eventi in calendario e altri appena trascorsi:


· mercoledì 20 novembre, ore 21 – Palazzo Monferrato di Alessandria Presentazione del libro "Per non dargliela vinta - scena e retroscena di un uxoricidio",  scritto da Giovanna Ferrari per ricordare la figlia, uccisa nel 2009 dal marito, e la sua complicata vicenda giudiziaria.  L'evento è organizzato da Terziario Donna di Confcommercio Alessandria in collaborazione con Soroptimist. Oltre all'autrice del libro, saranno presenti all'evento Bruno Rapetti, Procuratore della Repubblica e Carlotta Sartorio, presidente della Commissione Regionale per le Pari Opportunità e socia fondatrice di me.dea
 
· sabato 23 novembre, ore 16 - Museo Civico di Casale Monferrato 
“Un’educazione chiamata amore” nell’ambito del ciclo “Educhiamoci all’amore“. L’iniziativa è promossa dalla Consulta femminile & Amici della Biblioteca di Casale Monferrato e dalla Consulta femminile di Rosignano Monferrato in collaborazione con me.dea, Associazione L’Albero di Valentina, Coordinamento Donne Insieme e Associazione Mammeincerchio. Interverrà Chiara Sozzi, pedagogista clinica
 
· domenica 24 novembre, ore 16  -  Centro Comunale di Cultura di Valenza
“Donne che (r)esistono nella crisi”. Reading di Stefania Cavallo con letture, danze e musiche a cura di Primi Passi, Compagnia Teatro Instabile Valenza e Nadia Biancato. A seguire aperitivo.
 
· domenica 24 novembre, ore 16.15  - Felizzano
Flash Mob contro la violenza sulle donne e a seguire letture.
Alle 17.15 aperitivo pro me.dea presso il Ristorante Sebastiano e Stefania

lunedì 25 novembre, ore 10 e ore 21 – Teatro San Francesco - Via san Francesco, 15 in Alessandria – “M” spettacolo teatrale a cura della compagnia Stregatti.

· lunedì 25 novembre, ore 17.00 – Teatro Civico di Tortona
Tavola rotonda “Pensavo fosse amore…” con interventi di rappresentanti delle Istituzioni, delle Forze dell’Ordine, degli operatori sanitari e di Monica Milano, socia fondatrice e vice presidente di me.dea. A seguire letture liberamente tratte da “La donna che sbatteva nelle porte” di Roddy Doyle
 
· lunedì 25 novembre,  ore 21.00 – Conservatorio Vivaldi di Alessandria
Musica e letture tratte dal libro “Ferite a morte” di Serena Dandini
 
· giovedì 28 novembre, ore 18.00 – Biblioteca Civica di Alessandria 
“Meglio viva che con te” – Storie di femminicidio. Reading de Il Teatro Tascabile per la regia di Roberto Pierallini. Voci di Ilaria Ercole e Massimo Novelli
 
 
venerdì 29 novembre, ore 21.00 – Sala Convegni Ex-Kaimano di Acqui Terme– “Violenza sulle donne, ieri e oggi”, Convegno organizzato dalla Consulta Pari Opportunità di Acqui Terme, interventi della Dott.ssa Signoretti e dell’Assistente Capo Succi.

- venerdì 29 novembre, ore 21 – Teatro Tartara di Casale Monferrato – Lettura concerto a cura della Compagnia Barabàn.


In chiusura, alcuni libri consigliati da Francesca Brancato, operatrice del centro me.dea: 

di Serena Dandini – Ferite a morte – un testo tragico nei contenuti, una Spoon River di femminicidi, ma capace di attrarre il lettore con la sua semplice schiettezza. Dà voce alle vittime che idealmente si incontrano in un paradiso delle donne uccise dagli uomini.

di Riccardo Iacona – Se questi sono gli uomini – bellissimo libro testimonianza di un viaggio lungo tutta la nazione in cui il giornalista incontra i centri antiviolenza, le operatrici ma anche le famiglie delle vittime e alcuni uomini autori di reati contro le donne e lancia un grido di rabbia verso le politiche che ancora non sembrano accorgersi di questa strage annunciata perpetuata nelle case delle famiglie italiane.
Questi alcuni cortometraggi tratti dalla pagina Facebook di Me.Dea
 
 
25/11/2013
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