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Provincia

Sanità alessandrina, Rossa chiama Saitta

Preoccupa la situazione della sanità alessandrina, dopo la chiusura dei laboratori oncologici di Novi e Ovada. Il sindaco, Maria Rita Rossa, impegnata a Roma per incontri istituzionali, ha avuto modo di confrontarsi sul tema con l’assessore alla Sanità della Regione Piemonte, Antonino Saitta
PROVINCIA - Preoccupa la situazione della sanità alessandrina, dopo la chiusura dei laboratori oncologici di Novi e Ovada. Il sindaco, Maria Rita Rossa, impegnata a Roma per incontri istituzionali, ha avuto modo di confrontarsi sul tema con l’assessore alla Sanità della Regione Piemonte, Antonino Saitta in qualità di presidente dell'assemblea e della rappresentanza dei sindaci dell'Asl.
Sentiti i sindaci dei Comuni di Novi Ligure, Tortona ed Ovada, il Sindaco Rossa ha colto l’occasione per informare il neo assessore della riunione che si terrà il prossimo 30 giugno con la rappresentanza dei sindaci e dei vertici dell’Asl, invitandolo a presenziare.
A causa di riunioni di approfondimento sullo stesso tema, nella tarda mattinata, infatti, Saitta incontrerà il direttore dell’ASL, Paolo Marforio, l’assessore non potrà essere presente; ha condiviso, comunque, l’iniziativa e si è dichiarato disponibile ad accogliere, in tempi brevi, l’invito a recarsi in Provincia ed incontrare i sindaci interessati per affrontare il tema specifico.

Intanto, si discute di sanità anche a livello regionale e nazionale. La bozza del patto della salute che oggi a Roma i tecnici del ministero hanno illustrato ai 20 assessori regionali alla sanità non convince ancora il Piemonte.

"Mancano ancora elementi perchè da parte nostra si possa approvare questo testo- spiega l'assessore alla sanità della Regione Piemonte Antonio Saitta- che è frutto del lavoro di un tavolo tecnico composto da sole otto Regioni: la prossima settimana, mercoledì 2 luglio, tutti gli assessori alla sanità si ritroveranno per esaminare le posizioni delle Regioni escluse dal tavolo dei decisori, in modo che l'indomani i presidenti delle Regioni possano interloquire nel merito con il ministro. E' una questione di forma e di sostanza: personalmente oggi ho chiesto che questa bozza sia considerata un primo punto di arrivo da completare con le nostre posizioni".

"Purtroppo il Piemonte- concludeSaitta- non era stata inserito in passato nel gruppo delle otto Regioni che hanno lavorato al patto della salute, ma la Giunta di Sergio Chiamparino ha oggi il diritto di dire la sua su una tematica che impatterà sull''80% dell'intero bilancio".
26/06/2014
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