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Tortona

Stipulato il protocollo per la solidarietà

L'immobile di proprietà comunale dove sorge il bar Gambrinus e che già ospita il dormitorio Matteo 25 sarà acquistato e ristrutturato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Tortona per essere destinato a nuova sede della Casa di Accoglienza, la struttura diocesana che mette a disposizione dei bisognosi e la possibilità di fare la doccia. Il nuovo progetto è stato sottoscritto ieri mattina
TORTONA - L'immobile di proprietà comunale dove sorge il bar Gambrinus e che già ospita il dormitorio Matteo 25 sarà acquistato e ristrutturato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Tortona per essere destinato a nuova sede della Casa di Accoglienza, la struttura diocesana che mette a disposizione dei bisognosi e la possibilità di fare la doccia.

Il nuovo progetto è stato sottoscritto ieri mattina dal sindaco Massimo Berutti, dall’assessore ai servizi sociali Laura Castellano, dal vescovo Martino Canessa, dal vicario foraneo della diocesi don Carlo Curone, dal presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Tortona Piero Moccagatta, e dal Parroco di San Michele, della Provincia Religiosa San Marziano, don Maurizio Macchi.

Con questo nuovo protocollo d’intesa si modifica e si integra il documento già sottoscritto il 28 marzo 2011 mantenendo l’obiettivo di operare congiuntamente e coordinare gli interventi di contrasto alla povertà e all'esclusione sociale attraverso l’individuazione di strutture da adibire all’ospitalità di servizi sociali a bassa soglia (Casa di Accoglienza, dormitorio per senza fissa dimora, minialloggi per emergenze abitative), a gestione condivisa, in base al principio di sussidiarietà. “Nella prima fase di attuazione del protocollo era emersa l’esigenza di riconsiderare la sede principale dei servizi, quali Casa di Accoglienza e dormitorio, nizialmente individuata presso il complesso edilizio del Loreto in via Sada. Inoltre occorreva ripensare l’ospitalità d’emergenza di nuclei familiari in difficoltà abitativa che era predisposta presso il convento delle Suore Sacramentine”, spiegano in comune.

“Successivamente, le parti coinvolte nella sottoscrizione e attuazione del protocollo d’intesa hanno riconosciuto come localizzazione ottimale per i servizi collettivi ovvero la Casa di Accoglienza e il dormitorio per senza fissa dimora il fabbricato di proprietà comunale in piazza Milano, lo stesso che ospita il bar Gambrinus. Inoltre, per l’ospitalità d’emergenza a nuclei familiari in difficoltà abitativa il Comune di Tortona metterà a disposizione i due minialloggi di proprietà comunale in via Pinto presso la storica Casa del Pozzo, mentre la Famiglia Orionina, di concerto con la diocesi di Tortona, intende rendere disponibili, per la medesima finalità, due alloggi in piazzetta S. Michele, tramite la omonima parrocchia.

“Sono orgoglioso perché attorno a questo tavolo c’è chi, da sempre, opera e porta avanti questo percorso. La città di Tortona ha un potenziale straordinario che è rappresentato dal volontariato”m ha espresso il sindaco Massimo Berutti.“L’opera che si andrà a sviluppare è della nostra città, segno che Tortona non ghettizza il disagio”. Aggiunge il vescovo Martino Canessa: “Vorrei esprimere la mia riconoscenza verso coloro che da vent’anni portano avanti la Casa di Accoglienza, ovvero le parrocchie e il referente Eugenio Presciutti. Sono rimasto commosso nel vedere la sensibilità verso questa iniziativa e verso questa struttura”. il presidente della Fondazione, Piero Moccagatta ha espresso “deferente ricordo al predecessore Carlo Boggio Sola che aveva contribuito alla nascita di questo progetto. Tutti ringraziano la Fondazione, ma è la Fondazione che deve ringraziare per la possibilità che viene offerta di operare sulle sue finalità”.

30/04/2013
Stefano Brocchetti - redazione@tortonaonline.net
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