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Novi Ligure

La rivoluzione del Girardengo

Sullo stadio Girardengo la novese rompe gli indugi e prende un'iniziativa importante e significativa. La società di via Crispi ha infatti inviato l'altro giorno all'amministrazione comunale di Novi una proposta a 360 gradi circa la gestione dello stadio Girardengo, che nelle intenzioni del sodalizio biancoceleste dovrà diventare un punto di riferimento per lo sport cittadino
L'idea di fondo del presidente della novese Traverso, dell'amministratore delegato Emanuela Giacomello e del direttore generale Marco Taverna (le anime della dirigenza novese) è quella di rendere l'impianto sportivo moderno con interventi mirati e accorgimenti che, a regime, dovrebbero portare a costi di gestione contenuti rispetto agli attuali. Il progetto (parola tanto inflazionata ma per una volta adeguata alla circostanza) si poggia su interventi svariati ma che hanno come comune denominatore lo sfruttamento delle attuali strutture murarie: in pratica miglioramenti senza costruire nulla ex novo.

La proposta più dirompente è quella della trasformazione del fondo dell'impianto dello stadio Girardengo in un campo con erba sintetica. Un'idea, tiene a precisare la novese che non si pone in contrasto con l'ormai imminente realizzazione del nuovo campo in sintetico di via San Marziano ma che anzi fungerebbe da integrazione alla nuova struttura, come spiega il presidente della novese Renato Traverso: "Con la gestione della società, ci siamo resi conto che anche con il nuovo impianto costruito da SportinNovi [il braccio operativo del comune che gestisce gli impianti sportivi; ndr] non si potrebbero soddisfare le esigenze di tutti. Per questo proponiamo di realizzare il sintetico anche al Girardengo e contestualmente di costruire una nuova tribuna di rimpetto rispetto all'attuale, dove ricavare nuovi spogliatoi, il tutto senza minimamente intaccare l'attuale pista di atletica. In questo modo avremmo un campo omologato per le serie nazionali mentre l'impianto di via San Marziano potrà ottenere l'omologazione solo per i campionati regionali per motivi legati a metrature e servitù"

Nelle intenzioni della novese la costruzione del fondo in sintetico sarebbe a costo zero per le casse comunali: "I soldi si ricaverebbero dal risparmio generato sui costi di gestione del verde e dalle minori spese di affitti dei campi che oggi utilizziamo" precisa sempre Traverso che offre la disponibilità della novese a farsi carico di eventuali mutui.

Ma il fondo del sintetico non è l'unica proposta avanzata dal club biancoceleste. Oltre all'installazione di pannelli fotovoltaici sfruttando anche gli incentivi offerti dalla Fe-dercalcio, i vertici del primo club cittadino vorrebbero sfruttare le strutture dell'ex Isola dei Bambini (adiacenti le strutture in murature del Girardengo) per la realizzazione di un centro medico riabilitativo che possa essere utilizzato non solo dalla novese ma anche da tutte le altre società cittadine: "Disponiamo già di qualche attrezzature - spiega ancora Traverso - ma si potrebbe ampliare l'offerta con nuovi macchinari". Infine, la richiesta al Comune di poter apporre nelle adiacenze della biglietteria del Girardengo un pannello elettronico per la pubblicità, gestito dalla novese come forma di autofinanziamento.

Le proposte della novese non vengono respinte al mittente dall'assessore allo Sport Enzo Garassino: "Sono idee interessanti che saranno discusse opportunamente coinvolgendo il comitato SportinNovi ma in via generale ben vengano le idee di chi ha voglia di investire facendo proposte costruttive per il bene comune".
12/03/2012
Maurizio Iappini - novionline@novionline.net
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