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Economia e lavoro

'Se non cambia la norma, licenziamenti a settembre'

Lunedì 10 luglio la protesta a Tortona proclamata da Fillea Cgil, Filca Cisl e Feneal Uil in coincidenza con una giornata di sciopero. A rischio ottocento posti in provincia, concentrati “nel Gruppo Gavio a causa dei limiti sull'affidamento dei lavori previsti dal Codice degli appalti”
ECONOMIA – “Se non cambia la norma, i licenziamenti scattano da settembre”. La norma, contenuta nel Codice degli appalti dell'aprile 2016, non è però finora cambiata e anche le richieste di pareri e interpretazioni, da parte del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, non hanno portato ad alcunché. Così il rischio è che siano licenziati circa tremila addetti della manutenzione e progettazione autostradale, di cui circa ottocento in provincia di Alessandria, una occupazione prevalentemente concentrata a Tortona dove ha sede il Gruppo Gavio. Lunedì 10 luglio, dalle 8 va in scena la protesta proclamata da Fillea Cgil, Filca Cisl e Feneal Uil in coincidenza con una giornata di sciopero. Il concentramento dei lavoratori è previsto nel parcheggio di Conforama, poi la manifestazione si sposterà verso il casello di Tortona della vicina autostrada A7. Oltre ai dipendenti piemontesi, saranno presenti anche lavoratori dalla Liguria, da Parma, Milano e Varese. Non sono esclusi disagi alla circolazione in concomitanza con la protesta.

Perché la manifestazione e lo sciopero? “Il Codice degli appalti – spiegano i responsabili alessandrini delle tre organizzazioni sindacali di categoria, affiancati dai responsabili confederali delle tre sigle – limita la possibilità delle aziende di operare direttamente in questi ambiti. Oggi è possibile affidare direttamente solo il venti per cento dei lavori, mentre l'ottanta per cento deve essere messo a gara. Non abbiamo nulla contro le gare e siamo favorevoli agli appalti nel rispetto della legalità, però – dicono Cgil, Cisl e Uil – con questo tetto si arriva a coprire unicamente il lavoro di manutenzione dei caselli e per il resto le aziende si rivolgeranno al mercato con il rischio che le manutenzioni autostradali siano effettuate da aziende non qualificate che rischiano di compromettere la sicurezza degli automobilisti”. E il sindacato parla quindi di un “alto rischio di macelleria sociale”. Cgil, Cisl e Uil esprimono una profonda preoccupazione per le conseguenze di una norma (peraltro esiste da oltre un anno e i tentativi di modifiche, vincolate in ogni caso alle normative europee, non sono andati a buon fine) che non è stemperata nemmeno dalle buone notizie che riguardano proprio il Gruppo Gavio. Il recente accordo fra Italia e Commissione Europea per le mini proroghe alle concessioni autostradali di Autostrade per l'Italia e Satap rimette in movimento investimenti che solo per Gavio significano almeno cinquecento milioni di euro. Sempre il Gruppo tortonese, attraverso le controllate Sias, Satap e Itinera ha raggiunto un accordo con Ardian Infrastructure che gestisce, a livello globale, circa otto miliardi di dollari. L'operazione rappresenta “la base per sviluppare congiuntamente possibili nuove opportunità di business in Italia e nel mondo nel settore delle infrastrutture con un'ottica di crescita e internazionalizzazione” hanno dichiarato i vertici del gruppo un mese fa, subito dopo l'intesa. Ma né lo sblocco delle concessioni, né gli scenari di crescita legati alla partnership con il fondo internazionale placano gli animi sindacali.  
7/07/2017
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