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Tortona

L'imprenditore Bruno Binasco si è tolto la vita

È successo venerdì mattina nella casa di Rivalta Scrivia. L'allarme dato dai famigliari. Un gesto definito "inspiegabile" ma del quale non vi sarebbero al momento dubbi. Si attende la data dei funerali [AGGIORNAMENTO]
TORTONA – AGGIORNAMENTO

Si è tolto la vita legandosi una corda al collo, sotto il portico della sua abitazione, a Rivalta Scrivia. Non un biglietto per dare spiegazioni, non un qualche elemento che potesse fare presagire il gesto disperato di un uomo, prima ancora che imprenditore, uscito indenne da tante vicende legali che lo avevano coinvolto in passato.
In solitudine ha scelto di andarsene, senza un apparente "perchè"
A trovarlo già senza vita è stata la moglie, verso le 8 di venerdì mattina. Bruno Binasco avrebbe compiuto 74 anni a breve. Una persona sempre attiva, cordiale con tutti, con tanti interessi, dall'editoria al calcio. 
Dopo la fuoriuscita dal gruppo Gavio aveva continuato la sua attività di imprenditore, insieme al figlio, partecipando di persona nella gestione degli affari di famiglia, nel tortonese, come il rilancio della Acerbi Industrial Vehicles srl, di cui era presidente, il  Calcio Derthona e la società editrice di Panorama di Tortona. 
I carabinieri di Tortona hanno svolto accurati sopralluoghi nell'abitazione, senza trovare elementi che possano indirizzare le indagini verso altre direzioni che non siano qulle di un gesto volontario. 
Gli atti sono ora in mano alla procura per il rilascio del nulla osta necessario per fissare la data dei funerali.



Bruno Binasco, noto manager tortonese, si è tolto la vita impiccandosi nella sua casa di Rivalta Scrivia. È stata la moglie a dare l'allarme questa mattina. Sul posto sono intervenuti i soccorritori del 118 e i Carabinieri. L'uomo aveva 73 anni. Sarà la magistratura a svolgere gli accertamenti del caso.

Secondo quanto riportato dall'Ansa, in casa non sarebbero stati trovati biglietti scritti dall'uomo per spiegare i motivi del gesto.

Il nome di Binasco è stato legato per circa quarant'anni a quello di Gavio, di cui fu uno degli amministratori di punta, e di Fabrizio Palenzona (Unicredit). Uscì dalla finanziaria Argo nel 2013 per dedicarsi, anche a titolo personale, ad attività legate al territorio, come il rilancio della Acerbi di Tortona. Fu presidente fino al 2016 di Slala, fondazione per il rilancio della logistica nell'alessandrino. 
Nel 1992 venne arrestato nell'ambito dell'inchiesta Mani Pulite, ma non venne mai condannato. Più recentemente, venne implicato nell'inchiesta "Sistema Sesto", insieme al presidente della provincia di Milano Filippo Penati. Anche da quell'inchiesta ne uscirà assolto. 

29/06/2018
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